Alta Velocità nel caos per sabotaggi: l’Italia bloccata sui binari

La circolazione ferroviaria è fortemente rallentata da questa mattina. Le linee coinvolte sono la Roma–Firenze e la Roma–Napoli. La causa sono due atti dolosi. Un terzo episodio è ancora in fase di accertamento. Per i treni Alta Velocità e Regionali i ritardi possono arrivare fino a 120 minuti. La situazione resta in evoluzione. I tecnici di Rfi sono già al lavoro.

I danni tra Roma Tiburtina e Settebagni

Secondo quanto comunicato da Trenitalia, alle ore 12 la circolazione risultava ancora rallentata tra Roma Tiburtina e Settebagni. Qui ignoti hanno danneggiato l’infrastruttura. Per questo motivo, l’Autorità Giudiziaria ha avviato gli accertamenti. Di conseguenza, molti treni vengono deviati sulla linea convenzionale. Questo provoca un aumento dei tempi di viaggio fino a 120 minuti. Inoltre, alcuni treni Regionali subiscono limitazioni di percorso o cancellazioni. Diversi treni Alta Velocità e Intercity non fermano a Roma Tiburtina.

Problemi anche sulla Roma–Napoli

La situazione non migliora sulla tratta Roma–Napoli. Qui la circolazione resta rallentata tra Roma Prenestina e Anagni. Anche in questo caso il motivo è un danneggiamento dell’infrastruttura. I treni Alta Velocità vengono instradati sulla linea via Formia. Questo comporta ritardi fino a 60 minuti. Anche su questa tratta sono in corso i controlli dell’Autorità Giudiziaria.

Disagi pesanti a Milano Centrale

Gli effetti si fanno sentire anche al Nord. Alla stazione di Milano Centrale si registrano ritardi fino a 140 minuti e diverse cancellazioni. Il treno da Roma Termini previsto alle 13:35 arriva con 140 minuti di ritardo. Quello da Salerno delle 13:50 accumula 130 minuti. Un treno Italo da Roma Termini è stato soppresso, così come quello da Torino Porta Nuova delle 14:50. Anche in partenza la situazione resta difficile. I passeggeri affrontano attese fino a 130 minuti. Inoltre, diversi convogli risultano cancellati.

Salvini: “Atti criminali, nessuno li giustifichi”

Sulla vicenda è intervenuto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Le sue parole sono dure. “Sono odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia”, ha detto. Salvini ha spiegato che la vigilanza è stata aumentata e che i controlli sono stati rafforzati. L’obiettivo è individuare i responsabili. Inoltre, ha aggiunto: “Spero che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone”.