Bebe Vio lascia la scherma e riparte dai 100 metri: «Fisicamente non ce la faccio più», la campionessa paralimpica cambia strada

Bebe Vio da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa @lacapitalenews.it

La pedana che l’ha resa una delle atlete più amate d’Italia resta alle spalle. Bebe Vio ha annunciato che non continuerà più la sua carriera nella scherma, lo sport con cui è diventata un simbolo mondiale dello sport paralimpico. La decisione è arrivata dopo mesi complicati dal punto di vista fisico e segna la fine di un capitolo straordinario della sua carriera.

La campionessa veneziana, 29 anni, ha spiegato la scelta durante la sua partecipazione alla trasmissione televisiva Che tempo che fa. «Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente. Non l’ho mai detto a voce alta: purtroppo è finita con la scherma, non ce la faccio più fisicamente», ha raccontato con grande sincerità.

Un annuncio che segna la chiusura di una stagione sportiva straordinaria, ma non il ritiro dalle competizioni. Perché la fuoriclasse paralimpica ha già deciso di rimettersi in gioco con una nuova disciplina.

Bebe Vio e gli ori paralimpici che hanno segnato un’epoca

La storia sportiva di Bebe Vio è diventata negli anni una delle più forti e riconoscibili nello sport italiano. Con il fioretto paralimpico ha conquistato due medaglie d’oro ai Giochi paralimpici, prima a Rio 2016 e poi a Tokyo 2020, dominando la scena internazionale e diventando un punto di riferimento per lo sport inclusivo.

Il suo percorso agonistico è stato costruito su una combinazione di talento, determinazione e capacità di superare ostacoli enormi. Proprio per questo la notizia dell’addio alla scherma ha colpito molti appassionati. Non si tratta però di una scelta improvvisa: dietro c’è la consapevolezza di un fisico che negli ultimi tempi ha chiesto un cambio di direzione.

La nuova sfida: l’atletica e i 100 metri

Se la scherma esce dal futuro sportivo di Bebe Vio, lo sport resta invece al centro della sua vita. La campionessa ha spiegato di aver già iniziato a lavorare su una nuova disciplina: l’atletica leggera.

«Ho cercato di darmi da fare con altre discipline. Adesso abbiamo iniziato con l’atletica», ha raccontato. Un passaggio che segna una trasformazione radicale rispetto alla carriera costruita sulla pedana.

La nuova sfida potrebbe essere quella dei 100 metri, una delle specialità più esplosive e tecnicamente impegnative dell’atletica leggera. Si tratta di una disciplina che richiede qualità fisiche molto diverse rispetto alla scherma: potenza, velocità pura e una preparazione atletica completamente diversa.

Una nuova carriera costruita insieme al team

Bebe Vio ha sottolineato che questo passaggio non sarà un percorso solitario. «Dico “abbiamo” perché posso farlo solo grazie alla squadra di persone che mi sta dietro in questo momento», ha spiegato.

Il riferimento è al gruppo di tecnici, medici e preparatori che la stanno accompagnando in questa fase di transizione sportiva. L’obiettivo sarà adattare la sua fisicità e la preparazione atletica alle esigenze della corsa, un lavoro che richiede tempo, studio e una programmazione specifica.

Dopo aver vinto praticamente tutto nel fioretto paralimpico, la campionessa veneziana non ha scelto il ritiro, ma un nuovo inizio. Una decisione che racconta molto del suo carattere e della sua idea di sport: non fermarsi, anche quando si chiude una stagione straordinaria, ma trovare un’altra strada per restare in gara.