Da Trump a Vance, l’America incorona Meloni: il suo libro diventa un caso politico

Negli Stati Uniti sta per uscire il secondo libro di Giorgia Meloni. Il titolo americano è “Giorgia’s Vision – La visione di Giorgia”. L’uscita è prevista per il 26 aprile. Si tratta della versione inglese dell’intervista di Alessandro Sallusti, pubblicata in Italia nel 2023 da Rizzoli con il titolo “La versione di Giorgia”. Negli Usa, però, il libro assume un tono ancora più celebrativo. A dare la notizia è stata la giornalista americana Sophie Cai di Politico, attraverso la sua newsletter sulla Casa Bianca.

La prefazione firmata dal vicepresidente Vance

La vera novità sta nella prefazione. A firmarla è JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti. Un nome che pesa, soprattutto sul piano politico. Meloni e Vance si sono incontrati di recente a Milano, durante l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. I due, secondo quanto emerge, hanno un rapporto molto buono. Inoltre, Vance guarda già al futuro. Punta infatti alla Casa Bianca nel 2029, quando finirà il secondo mandato di Trump. Questo dettaglio rende il libro non solo un’operazione editoriale. Lo trasforma, invece, in un segnale politico preciso.

Da Trump junior a Trump in copertina

Non è la prima volta che un libro di Meloni arriva negli Stati Uniti. Già lo scorso giugno era uscita l’autobiografia “I am Giorgia. My roots, my principles”. In quel caso la prefazione portava la firma di Donald Trump junior. All’epoca, era stato lo stesso Trump a promuovere il libro con un post su Truth. Aveva scritto: “Meloni ha scritto un nuovo libro: sta svolgendo un bellissimo lavoro”. Ora il legame si rafforza. Sulla copertina della nuova edizione americana compare anche una frase di Trump: “Meloni è una dei veri leader del mondo”.

Il contenuto del libro e la narrazione politica

Non è ancora noto cosa abbia scritto Vance nella prefazione. Tuttavia, la descrizione del volume offre già una chiave di lettura chiara. “In Giorgia’s Vision – si legge – Meloni rivela la sua visione della vita e del mondo”. Il testo raccoglie undici interviste. Qui la premier si presenta come una leader che difende una governance forte e la tutela della cultura. Il racconto unisce episodi personali e ambizioni politiche.

Inoltre, emerge un messaggio che parla direttamente al mondo Maga di Donald Trump. Meloni, nell’intervista a Sallusti, rivendica un’idea di governo che lavora senza cedere a lobby o interessi personali. Dice anche di preferire la verità alle promesse facili. E sottolinea il valore della buona fede e dell’umiltà.

Un’operazione editoriale che diventa politica

Il successo dei libri di Meloni non è solo simbolico. Tra il 2023 e il 2024, dopo il boom di vendite in Italia, i suoi redditi sono saliti fino a 500 mila euro, anche grazie agli incassi editoriali. Ora, però, il passaggio americano cambia il livello dell’operazione. Perché non si parla più solo di vendite. Si parla di posizionamento internazionale.