Corona accusa Bastoni: “Scommetteva sulle sue partite, ho le prove”. Nuove ombre sul calcio e promessa di un’inchiesta sul Metodo Marotta

Fabrizio Corona torna ad accendere i riflettori sul mondo del calcio e lo fa con accuse che, se confermate, aprirebbero scenari pesanti. Ospite della trasmissione Peppi Night, in onda su Canale 21, l’ex fotografo dei vip ha parlato di scommesse sportive, partite vendute e presunte responsabilità individuali, chiamando in causa anche un nome di primo piano del campionato italiano: Alessandro Bastoni.

“Dedicherò una puntata a Marotta, non a De Laurentiis. Ho realizzato un’inchiesta che non è stata ripresa da altri siti”, ha dichiarato Corona, sostenendo di aver raccolto elementi su un presunto sistema di scommesse legato a calciatori e a piattaforme che, a suo dire, sarebbero riconducibili alla malavita romana, albanese e calabrese. Parole che evocano uno scenario torbido, ma che al momento restano dichiarazioni non supportate da riscontri pubblici o atti giudiziari noti.

Il passaggio più delicato riguarda proprio Bastoni. “Bastoni, lo dico, quello che ha fatto la sceneggiata, giocava. Ho le prove”, ha affermato Corona, aggiungendo che il difensore dell’Inter avrebbe scommesso sulle proprie partite. Un’accusa diretta e circostanziata nelle parole, ma non accompagnata, almeno per ora, dalla diffusione delle presunte chat o dei documenti citati.

Corona ha poi contestato l’esito di alcune sanzioni, parlando di multe da 250 euro: “Alla fine hanno preso 250 euro di multa. Ma che Paese è? Che Paese è?”. Non è chiaro a quali casi specifici si riferisse, né se le cifre menzionate riguardino provvedimenti effettivamente collegati ai fatti da lui descritti. Nel suo intervento, l’ex paparazzo ha anche spiegato di aver preso le distanze dal calcio: “Io non guardo più il calcio, veramente ora. Allo stadio non ci vado più, punto”. Una presa di posizione che accompagna l’idea, più volte ribadita, di un sistema compromesso dalle scommesse e dalle manipolazioni.

Al momento non risultano repliche ufficiali da parte di Bastoni, dell’Inter o degli altri soggetti citati. Né emergono, allo stato, comunicazioni da parte delle autorità sportive o giudiziarie che confermino l’esistenza di procedimenti legati alle accuse formulate in televisione.

Il tema delle scommesse nel calcio resta comunque sensibile e ciclicamente torna al centro dell’attenzione pubblica. Ogni dichiarazione in questo ambito, soprattutto quando coinvolge giocatori in attività, ha inevitabilmente un impatto mediatico rilevante. Resta da capire se le affermazioni di Corona troveranno un seguito concreto, attraverso la pubblicazione delle prove annunciate o eventuali iniziative delle autorità competenti. Per ora, il caso si muove sul terreno delle accuse televisive, con la promessa di nuove rivelazioni e un clima che, ancora una volta, riporta il dibattito sul confine tra spettacolo, inchiesta e responsabilità.