Fabrizio Corona nuova puntata di Falsissimo: l’ex re dei paparazzi riapre lo scontro e lo fa nel modo che conosce meglio: annunciando un nuovo colpo. Il 6 aprile arriverà online l’ultima puntata di “Falsissimo”, il format con cui ha deciso di raccontare quella che lui stesso ha definito una sorta di “MeToo italiano” legato alla figura di Alfonso Signorini. Una chiusura di ciclo, almeno nelle intenzioni, ma anche un rilancio, perché Corona promette materiale inedito, contenuti mai pubblicati prima e destinati, a suo dire, a cambiare ancora una volta la percezione della vicenda.
L’annuncio non arriva in un momento neutro. Coincide con un nuovo passaggio giudiziario che, invece di chiarire il quadro, lo complica ulteriormente. Da una parte c’è la versione di Corona, che parla apertamente di una decisione favorevole. Dall’altra quella dei legali di Signorini, che descrivono lo stesso provvedimento come una conferma delle loro tesi. Due letture opposte, incompatibili, che raccontano più di una semplice divergenza: raccontano una battaglia ancora aperta.
La versione di Corona: “I video torneranno online”
Corona ha affidato ai social la sua interpretazione dei fatti. In un video diffuso online, ha sostenuto che il nuovo giudice avrebbe di fatto smontato il blocco preventivo imposto alle puntate di “Falsissimo”. Secondo questa ricostruzione, impedire la pubblicazione dei contenuti rappresenterebbe una violazione dei principi costituzionali, in particolare della libertà di espressione.
Da qui la promessa: le puntate oscurate torneranno disponibili. Non subito, ma entro pochi giorni. Corona, però, ammette anche l’esistenza di paletti precisi: l’obbligo di mantenere la continenza verbale e il divieto di presentare come accertate responsabilità che, allo stato attuale, non lo sono. Una linea sottile, che separa la narrazione dall’affermazione definitiva.
La replica dei legali: “Contenuti lesivi e non coperti dal diritto di cronaca”
La risposta della difesa di Alfonso Signorini non si è fatta attendere ed è di segno completamente opposto. Gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia parlano di un’ordinanza che confermerebbe la fondatezza delle loro ragioni, ribadendo la natura lesiva dei contenuti diffusi da Corona.
Secondo questa lettura, i video non rientrerebbero nel perimetro del diritto di cronaca o di critica, perché privi dei requisiti fondamentali: verità, continenza e interesse pubblico correttamente esercitato. Non solo. La difesa sottolinea come resti valido l’obbligo di rimuovere dai contenuti ogni materiale audio o video attribuito a Signorini, confermando così le restrizioni già ottenute in precedenza.
Corona nuova puntata di Falsissimo: il 6 aprile come spartiacque
In mezzo a queste due narrazioni inconciliabili, resta una data: 6 aprile. È lì che si giocherà il prossimo passaggio di questa vicenda, con la pubblicazione annunciata dell’episodio finale. Corona parla di chiusura, ma anche di un passaggio di consegne alla giustizia. Come a dire: da qui in avanti non sarà più solo una questione mediatica.
Resta però il fatto che, fino a quel momento, la partita si gioca su due piani paralleli. Da un lato quello della comunicazione, dove ogni parola pesa e ogni annuncio diventa strategia. Dall’altro quello giudiziario, dove le stesse parole devono fare i conti con regole molto più rigide.
E in questo spazio, sempre più stretto, si muove una vicenda che continua a produrre effetti ben oltre il rumore che la circonda.







