L’editoria locale riparte da Michele Pinto: “Innovazione e radici per una nuova stagione Anso”

Un passaggio di consegne che segna l’inizio di una nuova fase per l’editoria digitale locale italiana. L’Assemblea dell’Associazione Nazionale Stampa Online (ANSO), riunita a Milano sabato 31 gennaio, ha eletto Michele Pinto nuovo presidente dell’organizzazione, conferendogli un mandato triennale. A fianco di Pinto, l’assemblea ha nominato Giacomo Di Girolamo come vicepresidente, completando un direttivo rinnovato ma saldamente ancorato alla missione originaria dell’associazione: promuovere e tutelare l’informazione online radicata nei territori.

Il passaggio avviene dopo nove anni di presidenza di Marco Giovannelli, che ha guidato ANSO in una fase di profonda trasformazione del settore editoriale. Un periodo durante il quale l’associazione è cresciuta sia sul piano organizzativo sia su quello rappresentativo, conquistando un ruolo di riferimento per gli editori digitali locali. Tra i risultati più significativi del suo mandato, la sottoscrizione con la Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) del contratto giornalistico ANSO-FISC, che ha fornito un quadro normativo e tutele più solide per i professionisti dell’informazione digitale.

“ANSO arriva a questo passaggio forte del lavoro svolto in questi anni – ha dichiarato Michele Pinto –. La presidenza di Marco Giovannelli e il lavoro del direttivo uscente hanno costruito basi solide. Il mio impegno sarà quello di proseguire su questo percorso, affrontando una nuova fase di crescita e di sfide per l’editoria locale online”.

Parole che delineano l’approccio del nuovo presidente: continuità nel segno del rinnovamento. Pinto, figura nota nel panorama del giornalismo digitale e nell’ambito delle comunità territoriali online, porterà avanti il processo di consolidamento già avviato ma con un’attenzione particolare alle sfide emergenti: sostenibilità economica, trasformazione tecnologica e tutela del pluralismo informativo.

Fondata nel 2003, ANSO conta oggi una base associativa diffusa in tutta Italia, composta da un centinaio di soci tra testate giornalistiche e realtà editoriali. La rete rappresenta, soprattutto, gli editori dei quotidiani digitali locali – un settore che negli ultimi vent’anni ha saputo raccontare l’Italia “dal basso”, restituendo voce e attenzione ai territori, spesso lontani dai riflettori della grande stampa nazionale.

Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, l’associazione riunisce esperienze eterogenee ma accomunate da valori condivisi: indipendenza, innovazione e qualità. È proprio su questi pilastri che Pinto intende costruire la sua presidenza. “L’editoria vive una fase complessa, ma l’informazione resta essenziale – ha sottolineato –. ANSO deve continuare a fornire agli editori strumenti concreti per crescere e rafforzarsi. Editori più solidi significano anche condizioni di lavoro più stabili e serene per chi fa informazione ogni giorno”.

Le parole del nuovo presidente riassumono il senso della sfida che l’editoria digitale locale si trova ad affrontare. La crisi del modello tradizionale di finanziamento, l’impatto degli algoritmi di distribuzione delle notizie e la frammentazione dell’attenzione degli utenti hanno costretto molte testate a ripensare radicalmente il proprio modo di produrre e distribuire informazione. ANSO, in questo scenario, si propone come piattaforma di supporto e rappresentanza, capace di coniugare tutela degli editori, innovazione tecnologica e formazione professionale.

Negli ultimi anni l’associazione ha sviluppato progetti comuni su diverse direttrici: dalla digitalizzazione dei processi redazionali al potenziamento della formazione per giornalisti e operatori dell’informazione, fino alla promozione di modelli di collaborazione interregionale per la copertura di temi di interesse nazionale trattati con approcci locali. L’obiettivo, ribadito nel corso dell’assemblea, è rendere gli editori digitali locali non solo più forti individualmente, ma anche più connessi tra loro.

Il nuovo direttivo, i cui componenti rappresentano ogni area geografica del Paese, nasce proprio con l’intento di dare voce alla pluralità del panorama editoriale italiano. In un contesto in cui i luoghi di produzione dell’informazione sono sempre più distribuiti e dinamici, questa rappresentanza costituisce un valore aggiunto e un presidio di democrazia.

I prossimi mesi saranno cruciali per tradurre in azioni concrete le linee programmatiche illustrate a Milano. Pinto ha già annunciato un calendario di incontri e seminari sul territorio, finalizzati a raccogliere proposte e bisogni degli associati. Al centro dell’agenda, i temi dell’intelligenza artificiale applicata al giornalismo, della transizione energetica delle redazioni digitali, dell’educazione alla lettura delle notizie e della gestione dei rapporti con le piattaforme digitali globali.

In un ecosistema mediatico dove i confini tra informazione professionale e contenuti generati dagli utenti risultano sempre più labili, la missione di ANSO torna a essere di grande attualità: quella di garantire che il giornalismo locale non venga travolto dalla disintermediazione, ma resti pilastro di una partecipazione civica consapevole.

La presidenza di Michele Pinto sembra nascere quindi sotto il segno del dialogo e della concretezza. Un impegno che prosegue idealmente il lavoro di chi lo ha preceduto ma con lo sguardo puntato verso il futuro, in un’epoca in cui la digitalizzazione chiede al giornalismo di reinventarsi senza snaturare la propria identità.

C’è, nelle parole e nell’impostazione del nuovo presidente, la consapevolezza che il valore dell’informazione locale risieda nella sua capacità di interpretare i cambiamenti sociali restando fedele alla realtà dei territori. “Editor” e “civic builder”, potremmo dire, due facce della stessa medaglia.

E forse proprio in questa combinazione si può leggere la forza di ANSO: un’associazione capace di rappresentare un’Italia editoriale diffusa, fatta di tanti piccoli centri che, uniti, compongono una grande rete di informazione libera, indipendente e partecipata.