Quaresima e Ramadan iniziano lo stesso giorno: rara coincidenza tra cristiani e musulmani uniti nel digiuno

Moschea di Al-Aqsa

È una coincidenza rara, e per questo significativa: cristiani e musulmani iniziano nello stesso giorno uno dei periodi più intensi e simbolici dell’anno religioso. Il Mercoledì delle Ceneri segna l’avvio della Quaresima per il cristianesimo, mentre l’avvistamento della luna crescente dà inizio al Ramadan, il nono mese del calendario islamico. Due tradizioni diverse, due calendari differenti, ma quest’anno un unico punto di partenza.

Per i cristiani il Mercoledì delle Ceneri inaugura quaranta giorni di preparazione alla Pasqua. È il tempo che ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto prima dell’inizio della sua predicazione pubblica, un periodo di prova, digiuno e raccoglimento. La Quaresima culminerà con la Pasqua, celebrata quest’anno il 5 aprile, cuore della fede cristiana.

Per l’Islam, invece, il Ramadan rappresenta il mese in cui il profeta Maometto ricevette le rivelazioni coraniche dall’arcangelo Gabriele. È un tempo di disciplina e spiritualità che prevede il digiuno quotidiano dall’alba al tramonto. Il Ramadan di quest’anno è previsto dal 18 febbraio al 19 marzo, con date che possono variare leggermente a seconda dell’osservazione lunare.

La coincidenza tra Quaresima e Ramadan non è frutto di un allineamento programmato, ma dell’incrocio tra due sistemi di calcolo del tempo profondamente diversi. Il calendario cristiano segue il ciclo solare, mentre quello islamico è interamente lunare e più corto di circa undici giorni rispetto all’anno solare. Questo scarto fa sì che il Ramadan si sposti ogni anno indietro rispetto al calendario gregoriano, creando talvolta sovrapposizioni con festività cristiane. Gli studiosi attribuiscono proprio a questa dinamica la rara coincidenza, che non si verificava dai primi anni Novanta.

Nonostante le differenze teologiche e rituali, il digiuno è un elemento centrale per entrambe le tradizioni. Durante il Ramadan, i musulmani si astengono da cibo, bevande, fumo e rapporti sessuali dall’alba (fajr) al tramonto (maghrib). Prima dell’alba consumano il suhoor, il pasto che precede il digiuno, mentre al tramonto interrompono l’astinenza con l’iftar, spesso iniziato con datteri e acqua, secondo la tradizione. Il mese è scandito da un’intensa vita spirituale: preghiere notturne (taraweeh), lettura del Corano, elemosina e gesti di solidarietà verso i più bisognosi. Lo Zakat al-Fitr, l’elemosina obbligatoria che conclude il Ramadan, permette anche ai più poveri di partecipare alla festa dell’Eid al-Fitr.

La Quaresima cristiana, pur non prevedendo un digiuno quotidiano strutturato come quello islamico, è anch’essa caratterizzata da pratiche di astinenza, penitenza e carità. Il digiuno del Mercoledì delle Ceneri e del Venerdì Santo, insieme alla rinuncia personale e alla preghiera, invita i fedeli a un cammino interiore di conversione e consapevolezza.

In un contesto globale spesso segnato da tensioni e conflitti, la coincidenza tra Quaresima e Ramadan assume anche un valore simbolico. Non si tratta di una fusione tra le religioni, ma di un tempo condiviso in cui milioni di persone, pur con riferimenti spirituali differenti, scelgono di rallentare, di riflettere, di interrogarsi sul senso della propria vita e sul rapporto con il prossimo.

Cristiani e musulmani iniziano dunque insieme un percorso di digiuno e introspezione, pur camminando su strade diverse. È un allineamento raro dei calendari che ricorda come, al di là delle differenze, le grandi tradizioni religiose custodiscano una medesima intuizione: il bisogno di fermarsi, di riconoscere i propri limiti e di riscoprire ciò che conta davvero.