Il gup di Roma ha rinviato a giudizio Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, con l’accusa di evasione fiscale. Bandecchi era presente in aula oggi, martedì 17 febbraio, quando il giudice ha deciso di mandarlo a processo. La vicenda riguarda il suo ruolo nell’università telematica Unicusano. Secondo la procura, Bandecchi avrebbe agito come amministratore di fatto dell’ateneo. In questa veste, sempre secondo l’accusa, non avrebbe versato imposte per una somma che si aggira intorno ai 20 milioni di euro.
L’accusa: imposte non versate tra il 2018 e il 2022
Gli inquirenti contestano in particolare un’evasione fiscale che si sarebbe consumata in un arco di tempo preciso. Il periodo indicato va dal 2018 al 2022. In questi anni, secondo la ricostruzione della procura, la somma dovuta al fisco non sarebbe stata versata. L’importo contestato è rilevante e rappresenta il cuore dell’impianto accusatorio. Sarà ora il processo a stabilire se le responsabilità attribuite a Bandecchi troveranno conferma in sede giudiziaria.
A processo anche altri tre imputati
Oltre al sindaco di Terni, andranno a processo anche altre tre persone che hanno ricoperto ruoli di responsabilità nella società. Il procedimento, quindi, non riguarda solo Bandecchi, ma coinvolge anche altri soggetti legati alla gestione dell’università telematica. Bandecchi è difeso dagli avvocati Filippo Morlacchini e Ali Abukar. La difesa avrà ora modo di presentare le proprie argomentazioni davanti al tribunale.
La prima udienza fissata per giugno
Il giudice ha già fissato la data della prima udienza. Il processo inizierà il 4 giugno davanti al tribunale monocratico. Da quel momento, il caso entrerà nella fase dibattimentale vera e propria. Per Bandecchi, la vicenda giudiziaria si intreccia inevitabilmente con il suo ruolo politico e istituzionale. Il rinvio a giudizio apre una fase delicata, sia sul piano personale sia su quello pubblico, mentre sarà la giustizia a fare chiarezza sulle accuse di evasione fiscale.







