Una violenta esplosione a Roma Piana del Sole ha scosso il pomeriggio della Capitale, trasformando un tranquillo quartiere residenziale in uno scenario di emergenza. Il boato è stato avvertito intorno alle 13 nella zona sud-ovest della città, lungo la Roma-Fiumicino all’altezza di Ponte Galeria, tra via Cigliè e via Tavagnasco. Secondo i primi accertamenti, la causa dell’esplosione sarebbe una bombola gpl, che ha innescato una deflagrazione devastante.
L’esplosione a Roma Piana del Sole ha provocato il crollo di una palazzina e ha coinvolto almeno tre villette. Le strutture sono state gravemente danneggiate, con pareti distrutte e detriti finiti sulle auto parcheggiate. Il quartiere è stato immediatamente invaso da fumo, polvere e persone in fuga dalle abitazioni.
Esplosione Roma Piana del Sole, il crollo delle palazzine
La scena che si è presentata ai soccorritori è stata drammatica. I vigili del fuoco sono intervenuti pochi minuti dopo l’esplosione a Roma Piana del Sole e hanno iniziato le operazioni di ricerca tra le macerie. Due persone, una coppia di anziani, sono state estratte vive ma in gravi condizioni e trasportate in ospedale in codice rosso dal 118.
Un bambino che si trovava in una palazzina vicina è rimasto ferito in modo lieve ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Le operazioni di soccorso si sono concluse nel pomeriggio senza il ritrovamento di altre persone coinvolte sotto le macerie.
L’ipotesi della bombola gpl resta al momento la più accreditata per spiegare l’esplosione a Roma Piana del Sole, anche se saranno necessari ulteriori accertamenti per chiarire con precisione la dinamica.
Settanta evacuati dopo l’esplosione a Roma Piana del Sole
L’esplosione a Roma Piana del Sole ha costretto circa 70 persone a lasciare le proprie abitazioni. I residenti si sono riversati in strada subito dopo il boato, mentre le forze dell’ordine delimitavano l’area e avviavano le verifiche sulla stabilità degli edifici.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e polizia locale, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nella gestione dell’emergenza. Nel pomeriggio è arrivato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha seguito da vicino le operazioni.
L’area resta sotto controllo per escludere ulteriori rischi legati all’esplosione a Roma Piana del Sole, mentre proseguono le verifiche tecniche sugli edifici coinvolti.
Le testimonianze: “Un boato, poi il crollo”
Le testimonianze dei residenti raccontano la violenza dell’esplosione a Roma Piana del Sole. Carlo Musci, 50 anni, ha spiegato di aver sentito un boato fortissimo e di essere intervenuto insieme ad altri per soccorrere i feriti. Una donna, trovata sotto i calcinacci, è stata portata fuori con mezzi di fortuna prima dell’arrivo dell’ambulanza.
Altri residenti parlano di vetri esplosi e case che hanno tremato. Alcune persone si sono salvate perché non erano in casa al momento della deflagrazione, uscite poco prima per impegni quotidiani.
L’esplosione a Roma Piana del Sole lascia ora un quartiere ferito, con edifici danneggiati, famiglie fuori casa e una comunità sotto shock. Le prossime ore saranno decisive per chiarire le responsabilità e valutare l’entità dei danni.







