Il cuore che non può tornare: stop al nuovo trapianto per il bimbo di Napoli

Il comitato di esperti riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli ha espresso parere negativo a un nuovo trapianto di cuore per il bambino di due anni e mezzo al quale, lo scorso dicembre, era stato già trapiantato un cuore poi risultato danneggiato. La conclusione è netta e arriva al termine di un confronto collegiale tra specialisti provenienti dalle principali strutture sanitarie italiane che si occupano di trapianto cardiaco pediatrico: le condizioni del piccolo paziente non sono compatibili con un nuovo intervento.

La decisione, rende noto l’Azienda Ospedaliera dei Colli, è maturata dopo una valutazione approfondita condotta direttamente al letto del bambino e sulla base degli ultimi esami strumentali disponibili. Secondo quanto spiegato dall’azienda, si è trattato di un consulto ampio e condiviso, proprio per garantire la massima accuratezza possibile in una situazione clinica estremamente delicata. Tuttavia, nonostante gli sforzi e le verifiche incrociate, il giudizio finale è stato negativo.

Il caso aveva attirato grande attenzione anche per la sua complessità e per il dramma umano che porta con sé. Dopo il primo trapianto, eseguito a dicembre, il quadro clinico del bambino si era progressivamente complicato, fino a rendere necessario valutare l’ipotesi di un nuovo intervento. Proprio per questo, era stato convocato un tavolo di specialisti di alto livello, chiamati a esprimere un parere definitivo sulla possibilità di procedere con un secondo trapianto.

La Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli ha già informato il Centro Nazionale Trapianti dell’esito del consulto e ha comunicato la decisione alla famiglia del bambino. Nella nota diffusa, l’azienda esprime anche la propria “più sincera vicinanza” ai genitori, sottolineando la difficoltà del momento e il peso umano di una scelta che non è solo medica, ma profondamente dolorosa.