Omicidio Garlasco: Andrea Sempio rompe il silenzio, dal video intimo al giallo dell’alibi

Andrea Sempio

Omicidio Garlasco: Andrea Sempio rompe il silenzio e il giallo si arricchisce di un nuovo capitolo fatto di attese tecniche e dichiarazioni al vetriolo. Mentre Paolo Del Checco, il perito informatico della Procura di Pavia, ha ottenuto una proroga per analizzare i computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi, Andrea Sempio rompe il silenzio. Il nuovo indagato ha deciso di affrontare i punti più oscuri dell’inchiesta, difendendo con forza quell’alibi — lo scontrino di un parcheggio — che per molti è il cuore del sospetto.

Il giallo della mattina del delitto

Ospite della trasmissione Farwest, Sempio ha ricostruito meticolosamente i suoi spostamenti durante la mattina in cui Chiara Poggi veniva uccisa. Resta un interrogativo: perché non chiamò subito l’amico Marco Poggi vedendo i carabinieri sotto casa sua? La sua versione dei fatti punta sulla normalità di una giornata estiva:

“Mi sveglio, attendo il ritorno di mia madre che era uscita per delle commissioni. Vado così a Vigevano a fare un giro, vado in libreria, la trovo chiusa. Semplicemente faccio il giro della piazza, torno indietro e passo da trovare mia nonna. Sto un po’ lì da mia nonna, mi chiamano i miei per tornare a casa per mangiare. Torno a casa, pranzo coi miei, ritorniamo da mia nonna, esco di nuovo io con la macchina. Ripasso lì davanti e lì iniziava a esserci la folla di gente. Parlando con una giornalista mi dice due cose, che appunto hanno trovato questa ragazza morta, non si sapeva cosa fosse successo”.

E continua Sempio: “C’erano anche voci, sempre stando là fuori, che erano stati avvisati ma forse non gli avevano detto esattamente cosa era successo, anche perché all’epoca io del fidanzato che di lei non ne sapevo niente, cioè sapevo che era fidanzata perché l’aveva detto il Marco, ma non sapevo nulla né di loro né del rapporto, quindi non è stata la prima cosa a cui ho pensato”.

Il legame con Chiara e il mistero del video intimo

Uno dei presunti moventi ipotizzati dagli inquirenti riguarderebbe la visione di un video privato della coppia Stasi-Poggi, che avrebbe scatenato una reazione violenta. Sempio, però, nega categoricamente non solo l’esistenza di un’attrazione per Chiara, ma anche la logica stessa di tale accusa.

“Il rapporto che avevo però con Chiara e con i genitori era più o meno lo stesso, cioè ti vedevi, ti salutavi e finiva lì, era un rapporto proprio così di cortesia”, ha precisato l’indagato, allontanando l’ombra di approcci molesti. E sulla questione del filmato proibito aggiunge: “Perché la visione di quello dovrebbe portare a un omicidio? Qual è il punto? Mi manca comunque il passaggio, la logica dietro”.

Omicidio Garlasco: Andrea Sempio rompe il silenzio

Il punto di rottura tra accusa e difesa resta quel tagliando del parcheggio che collocherebbe Sempio lontano dalla villetta del delitto. Nonostante le testimonianze che metterebbero in dubbio la veridicità di quel pezzo di carta, il 37enne non arretra di un millimetro, anzi, attacca la credibilità di chi lo accusa:

“Questo testimone in realtà negli ultimi mesi è già cambiato 4-5 volte – ha dichiarato nell’intervista – Prima c’era un testimone, poi è diventato il pompiere, poi è sparito il pompiere ed è diventato un amico del pompiere. Se ci fosse qualcosa di serio non saremmo qua a saltare da una roba all’altra, per me sono tutte cavolate”. Mentre Sempio si difende, l’attenzione torna ai laboratori informatici: la perizia sui PC di Alberto Stasi e Chiara Poggi potrebbe essere l’ultima chiamata per dare un volto definitivo all’assassino di Garlasco.