Sabotaggi e ferrovie, ora arrivano anche i droni e l’intelligenza artificiale: le mosse di Piantedosi

Dopo i recenti episodi di danneggiamento alle infrastrutture ferroviarie, lo Stato alza il livello di guardia. Il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha analizzato una serie di nuove misure per rafforzare la protezione della rete, in particolare nelle aree più sensibili e lungo le linee dell’Alta Velocità. La riunione si è svolta al Viminale ed è stata presieduta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Al tavolo erano presenti i vertici delle Forze di polizia, dei servizi di intelligence e di Ferrovie dello Stato Italiane.

Droni e videosorveglianza con intelligenza artificiale

Tra le misure esaminate c’è l’impiego dei droni per presidiare le aree considerate più a rischio. L’obiettivo è aumentare la capacità di controllo del territorio, soprattutto nei tratti più esposti della rete ferroviaria. Accanto ai droni, è previsto anche il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza. In questo caso, il salto di qualità riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale, che dovrebbe aiutare a individuare comportamenti sospetti e a migliorare la prevenzione degli atti di sabotaggio. La tecnologia, quindi, entra sempre di più nel cuore delle strategie di sicurezza.

Più pattuglie e più recinzioni

Il piano discusso dal Comitato prevede anche un rafforzamento della presenza fisica sul territorio. Sono state analizzate pattuglie congiunte FS Security–Forze dell’ordine, con il compito di presidiare stazioni, linee e nodi strategici. Inoltre, si punta all’estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e lungo la rete dell’Alta Velocità. L’idea è rendere più difficile l’accesso non autorizzato e ridurre le possibilità di danneggiamento intenzionale.

Controlli potenziati su treni e stazioni

Il Comitato ha deciso anche di aumentare i controlli sui treni e sull’intera rete ferroviaria. Questa scelta si accompagna al potenziamento del programma “Stazioni Sicure”, che verrà rafforzato nei grandi scali e nelle aree con maggiore afflusso di passeggeri. L’obiettivo è duplice. Da una parte, prevenire nuovi atti di sabotaggio. Dall’altra, aumentare la percezione di sicurezza per chi viaggia ogni giorno in treno, soprattutto sulle tratte più frequentate.

Una rete strategica da proteggere

Le ferrovie, e in particolare l’Alta Velocità, rappresentano un’infrastruttura critica per il Paese. I recenti danneggiamenti hanno mostrato quanto sia vulnerabile un sistema così complesso e quanto possano essere pesanti le conseguenze per cittadini ed economia. Per questo il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha scelto una linea più dura e più tecnologica. Droni, intelligenza artificiale, più controlli e più presidi diventano gli strumenti per difendere una rete che, ormai, è considerata a tutti gli effetti un obiettivo strategico da blindare.