Tenta di portare via una bimba nel supermercato, arrestato a Bergamo: la piccola ha il femore fratturato

Un gesto improvviso, pochi secondi che diventano interminabili. È successo intorno alle 13 di sabato in un supermercato di Bergamo, dove un uomo senza fissa dimora di origine romena avrebbe tentato di portare via una bambina di un anno e mezzo, strattonandola con tale violenza da provocarle la frattura del femore.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’uomo sarebbe entrato nel punto vendita proprio mentre una coppia stava uscendo dopo aver fatto la spesa insieme alla figlia. La madre teneva la piccola per mano. All’improvviso, l’aggressore l’avrebbe afferrata per le gambe, cercando di sottrarla alla donna.

La scena si consuma in un attimo. La madre oppone resistenza, urla, richiama l’attenzione del marito che si trovava a breve distanza. Il padre interviene e riesce a bloccare l’uomo. Intorno, clienti e addetti alla vigilanza accorrono, contribuendo a immobilizzare l’aggressore fino all’arrivo della polizia.

Nel tentativo di trascinarla via, la bambina sarebbe stata strattonata con forza. Trasportata in ospedale per accertamenti, i medici hanno riscontrato una frattura del femore. Le sue condizioni non sarebbero critiche, ma la prognosi resta legata ai tempi di recupero di un infortunio così serio in una bambina così piccola.

L’uomo, descritto come incensurato e senza fissa dimora, è stato arrestato con le accuse di sequestro di persona aggravato, perché commesso ai danni di una minore di quattordici anni, e di lesioni personali aggravate. Nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Nei prossimi giorni sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari.

L’episodio riporta l’attenzione su un tema che ciclicamente riemerge nel dibattito pubblico: la sicurezza dei minori negli spazi quotidiani, anche quelli percepiti come più ordinari e protetti, come un supermercato in pieno giorno. Solo pochi giorni fa, a Roma, una donna si era finta baby sitter nel tentativo di allontanare una bambina all’uscita di scuola.