Un arresto o una denuncia ogni due giorni: la metro di Roma è diventata una linea del fronte

PolMetro Roma: quasi un’operazione al giorno tra arresti e denunce dal 2025. I numeri spiegano meglio di qualsiasi slogan quanto sia diventata delicata la sicurezza nella metropolitana della Capitale. Dal 2025 a oggi la sezione PolMetro della Polizia di Stato ha messo insieme 78 arresti e 195 denunce. In totale sono 273 operazioni giudiziarie, che equivalgono a una media di circa 0,7 interventi al giorno. In pratica, quasi un’azione ogni giorno, o se si preferisce, un arresto o una denuncia ogni due giorni. È partendo da questo bilancio che questa mattina sono stati inaugurati i nuovi uffici della PolMetro nella stazione di Roma Termini. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco Roberto Gualtieri, il prefetto Lamberto Giannini, il questore Roberto Massucci e i vertici di Atac. La scelta di rafforzare il presidio proprio nel principale snodo della mobilità romana nasce da un dato evidente: la metro è diventata uno dei principali fronti della sicurezza urbana.

I numeri che raccontano il lavoro sul campo

Oltre alle 273 operazioni tra arresti e denunce, la PolMetro ha identificato più di 36.700 persone nello stesso periodo. Questo significa controlli continui, presenza costante e interventi ripetuti in un contesto che ogni giorno viene attraversato da centinaia di migliaia di viaggiatori. La media di quasi un’operazione al giorno mostra che non si tratta di episodi isolati, ma di un’attività strutturale e quotidiana. Questi dati spiegano perché il Viminale abbia deciso di potenziare il reparto. Dopo la fase sperimentale partita nell’ottobre 2024, la sezione ha superato i 50 agenti. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 80 unità entro la fine dell’anno, per aumentare ancora la capacità di intervento e di prevenzione.

Un presidio fisso a Termini

I nuovi uffici si trovano al piano -1 della stazione Termini, vicino alle banchine della metropolitana. Gli spazi, riqualificati da Atac, permettono agli agenti di lavorare direttamente sul posto e di controllare in tempo reale le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’hub. La presenza fisica della Polizia in uno dei punti più sensibili della città punta a ridurre i tempi di intervento e a rendere più visibile il presidio dello Stato.

La rete della sicurezza con Atac

L’azione della PolMetro si integra con quella della vigilanza privata di Atac. L’azienda ha installato circa 5.000 telecamere su mezzi e infrastrutture e schiera ogni giorno circa 220 operatori, oltre al personale della propria security. Un protocollo d’intesa rafforza questa collaborazione e punta a coordinare meglio prevenzione e contrasto ai reati.

Una risposta a un problema strutturale

Il dato delle 273 operazioni in poco più di un anno dice una cosa semplice: la sicurezza nella metropolitana non è un’emergenza occasionale, ma un tema strutturale. Quasi un intervento al giorno tra arresti e denunce mostra quanto il sistema sia sotto pressione. Per questo il nuovo presidio di Termini e il potenziamento degli organici non sono solo un segnale politico, ma una risposta operativa a una realtà che i numeri rendono impossibile ignorare.