Su proposta del direttore del settore Teatro Willem Dafoe, il cda della Biennale di Venezia ha assegnato il Leone d’oro alla Carriera della Biennale Teatro 2026 a Emma Dante – regista, attrice teatrale e drammaturga italiana.
“È un’artista, una donna che, partendo da Palermo, dal cuore della sua Palermo – dice la motivazione – ha saputo portare la Sicilia alla ribalta, innervando la grande lezione di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, come pure di Ciprì e Maresco o Franco Scaldati, affrontando con coraggio non solo una ricerca linguistica unica, ma anche dando forza scenica a quei temi scomodi e dolorosi che da sempre sembrano connotare la sua terra”.
Il Leone d’argento viene assegnato al ventisettenne regista greco-albanese Mario Banushi. La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso del 54/o Festival internazionale del Teatro (dal 7 al 21 giugno) nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale. In occasione del Festival Emma Dante, classe 1967, presenterà in prima assoluta I Fantasmi di Basile.
Nella sua ricerca, continua la motivazione, “Emma Dante ha portato con sé, in un eterno e dolente confronto, il tema della famiglia, quello della morte e del compianto, del sogno e della fantasia, dell’amore e della violenza: elementi con cui ha impregnato la sua creatività e la sua idea di teatro, raggiungendo un linguaggio proprio e riconoscibile. Con ironia, empatia, affetto, Emma Dante ha evocato sul palco un teatro fatto di straordinaria semplicità e umanità, capace di guardare agli ultimi, ai dimenticati, ai reietti, a quelle marginalità umane e urbane che ha raccontato come pochi altri artisti”.







