Assisi, l’arte si fa spettacolo con la storica rassegna AMAB 2026: 90 espositori, tesori d’epoca e la sfida dell’IA

AMAB 2026, locandina – @lacapitalenews.it

Torna anche quest’anno l’ormai consueto appuntamento con AMAB – Assisi Mostra Arte Antiquariato Bastia Umbra, giunta alla sua 51a edizione, che dal 24 aprile al 3 maggio 2026 sarà ospitata presso gli spazi del Polo fieristico Umbria Fiere in Piazza Moncada, Bastia Umbra (PG).

Realizzata con il patrocinio della Regione Umbria, organizzata da Società Eventi Arte con la direzione di Emo Antinori Petrini la presidenza di Andrea Tattini, Leonardo Antinori Petrini, Vicepresidente AMAB, la fiera vede la partecipazione di circa 90 espositori e si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più attesi del centro Italia.

Antiquariato, arte moderna e contemporanea, design, grafica, gioielleria e l’arte in tutte le sue espressioni, saranno protagonisti di un’edizione che porta avanti il progetto di rinnovamento iniziato nel 2023, dando vita ad una fiera in cui le più diverse forme d’arte dialogano tra loro.

Nel segno di San Francesco

In occasione delle celebrazioni per la ricorrenza dell’Ottavo Centenario dalla morte di San Francesco di Assisi, AMAB ha scelto per l’edizione 2026 di rinnovare la sua identità nel segno dell’accoglienza e del dialogo tra le varie epoche. Come sottolinea Emo Antinori Petrini, Direttore di AMAB – L’Umbria, terra di Medioevo e di spiritualità, diventa il punto di partenza di una visione aperta: dall’Arte antica alle espressioni contemporanee. Ispirandosi allo spirito del francescanesimo come apertura al nuovo, AMAB si apre a tutte le forme d’arte, riconoscendo nella pluralità dei linguaggi una continuità naturale. La manifestazione custodisce la tradizione e, al tempo stesso, accoglie la ricerca artistica del presente, in un dialogo vivo e continuo. L’edizione di quest’anno segna così un passaggio consapevole: un percorso che dal Medioevo arriva al contemporaneo, fedele allo spirito di Assisi e alla sua vocazione universale.

Il Centenario di Nuvolo

Molti gli appuntamenti e gli eventi che accompagnano e arricchiscono questa 51a edizione di  AMAB, tra cui la mostra dedicata a Giorgio Ascani, in arte Nuvolo (1926-2008) curata da Bruno Corà, che rientra nel programma Nuvolo Centenario, un calendario di eventi che celebrano il centenario dalla nascita dell’artista. In esposizione circa 15 opere che ripercorrono la ricerca dell’artista, con un nucleo principale di otto lavori tratti dal ciclo Genesi, in cui la serigrafia raggiunge esiti di straordinaria complessità formale e cromatica, quattro Serotipie degli anni Cinquanta, in cui Nuvolo trasforma la serigrafia da tecnica riproduttiva a linguaggio pittorico e la utilizza per creare lavori unici e irripetibili, e quattro opere dal ciclo OIGROIG, caratterizzate da rigorose simmetrie.

Dalla Traviata al Rigoletto

Tra le altre mostre, citiamo quella dedicata ai costumi teatrali realizzati da Tita Tegano, una selezione di circa quindici costumi provenienti dalla collezione personale della costumista e scenografa, scomparsa nel 2022, e donata al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto dal marito Renato Bruson, celebre baritono italiano.

Nella mostra, curata da Raffaella Clerici e Clelia De Angelis, sono esposti alcuni preziosi abiti di scena realizzati da Tegano per opere come Simon Boccanegra, Falstaff, La Traviata, Rigoletto, Otello, testimonianza di una lunga carriera che l’ha vista collaborare con i più grandi teatri lirici italiani, tra cui il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli e il Teatro Regio di Parma.

Pace, Etica e Intelligenza Artificiale

In esposizione in fiera anche due opere di Lorenzo Fonda, Un Grido per la pace, con figure riunite intorno a Papa Francesco, e Captcha / Cieche speranze in cui l’artista propone una riflessione sul rapporto tra umanità, progresso tecnologico ed etica nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

Tanti gli incontri e gli appuntamenti in programma durante le giornate della rassegna: si parte sabato 25 aprile con Moon performance di e con Simone di Stefano, accompagnata dalle musiche di Angelo Benedetti, domenica 26 aprile con Pace e A.I., un dialogo tra Monsignor Vincenzo Paglia e Lorenzo Fonda. Lunedì 27 aprile Andrea Baffoni presenta Natura Santa d’Avanguardia dedicato all’evoluzione del pensiero francescano nell’arte, mentre martedì 28 aprile Alessandro Delpriori incontra il pubblico in un talk dal titolo Le immagini di Francesco. Francesco e le immagini.

Giotto e la rivoluzione del Trecento

Si prosegue il 29 aprile in cui il concerto dedicato all’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, a cura del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, chiude la giornata e giovedì 30 aprile con l’incontro Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento in cui Costantino d’Orazio, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e Veruska Picchiarelli, curatrice, presentano la mostra attualmente in corso nel museo di Perugia. Il fine settimana conclusivo della fiera vede altri due appuntamenti: sabato 2 maggio Bruno Corà, presidente della Fondazione Alberto Burri presenta un focus su Giorgio Ascani, in arte Nuvolo, e la chiusura della manifestazione domenica 3 maggio con la consegna del Premio Miglior Allestimento.

Installazioni immersive e danza

Altra importante novità di questa 51a edizione è AMAB OFF, che porta per la prima volta la rassegna fuori dal circuito del polo fieristico, con l’intento di trasformare la fiera in un sistema culturale diffuso. In programma all’Auditorium Sant’Angelo di Bastia Umbra, Cum tucte le tue creature un’esperienza immersiva tra installazioni luminose e sonore che guidano lo spettatore in un viaggio sensoriale e spirituale ispirato al Cantico di Francesco, a cura di Andrea Baffoni. Presso il Palazzo del Capitano del Perdono a Santa Maria degli Angeli la mostra Da me a te in cui 15 artisti propongono un percorso tra pittura e scultura dedicato al tema della relazione umana. Completano il programma le performance site-specific alla Rocca Maggiore di Assisi, tra cui i Groowa Circus, collettivo musicale nato nel 2009 che fonde jazz, ritmi etnici e sonorità elettroniche in un viaggio sonoro tra diverse culture e il balletto Creature Divine in cui le danzatrici daranno vita, nella Sala del Camino, ad un balletto ispirato al francescanesimo e al profondo legame tra uomo, natura e divino.