L’edizione 2026 di FR*CINEMA partirà il prossimo 30 marzo fino al 12 giugno. Per la sua terza edizione al Cinema Troisi schiera una line-up eccezionale e inizierà davvero col botto: Robin Campillo inaugura la rassegna, seguito dalla pluripremiata Céline Sciamma che presenterà il director’s cut di Tomboy in première italiana. Ma l’attesa febbrile è tutta per ENIGMA: l’anteprima europea del documentario HBO su Amanda Lear, l’icona che ha sfidato ogni etichetta, firmato da Zackary Drucker. A suggellare il prestigio internazionale, la presenza di Bartholomew Sammut direttamente dalla Berlinale.
La grande sfida per i filmmaker Under 35
FR*CINEMA non si limita a proiettare storie, le finanzia. Per l’edizione 2026, il festival lancia un segnale fortissimo all’industria: un concorso gratuito per cortometraggi che mette in palio 15.000 euro per la finzione e 10.000 euro per il documentario. Oltre ai premi in denaro, i vincitori avranno accesso a risorse d’élite: abbonamenti MUBI, teatri di posa professionali e la certificazione di sostenibilità EcoMuvi. È l’occasione della vita per i registi emergenti, supportata da workshop gratuiti con i giganti del settore.
La cultura come spazio di libertà e inclusione totale
Nato dall’unione tra Arcigay Roma e Fondazione Piccolo America, il festival trasforma il cinema in un atto di riappropriazione. Con oltre 6.000 presenze nelle prime edizioni, il modello FR*CINEMA è diventato un caso studio universitario. Ma la vera vittoria è l’accessibilità: film in lingua originale, interpreti LIS e biglietti gratuiti per chi vive in condizioni di marginalità. Non è un evento per pochi, è un’esperienza collettiva che abbatte ogni barriera architettonica e sociale.
Il gran finale sotto le stelle
Il viaggio di FR*CINEMA non si esaurisce nelle sale del Troisi. Il 12 giugno 2026 la festa si sposta in Piazza di San Cosimato per una chiusura epica nell’ambito de Il Cinema In Piazza, curato sempre dai ragazzi del Cinema Troisi e Piccolo America. Per il Gran Finale sono previsti ospiti a sorpresa che promettono di infiammare la notte romana. Un evento reso possibile grazie al supporto dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (fondi 8×1000), che conferma come la spiritualità e la cultura Queer possano camminare insieme verso un futuro più inclusivo.







