Nomination David di Donatello 2026: lista completa e protagonisti

Roma Cinecittà 69 Cerimonia David di Donatello, Paola Cortellesi -Ipa @lacapitalenews.it

L’Academy del Cinema Italiano ha svelato le carte per la 71ª edizione dei Premi David di Donatello. Le nomination sono state annunciate oggi 1° aprile 2026, al Teatro 18 di Cinecittà alla presenza di Williams Di Liberatore direttore Intrattenimento Prime Time; Piera Detassis – presidente e direttrice Artistica Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello; Antonio Saccone – presidente Cinecittà S.p.A; Manuela Cacciamani – amministratore delegato Cinecittà S.p.A; Lucia Borgonzoni – sottosegretario del MiC; Presenti anche i Presidenti di Anica e Agis, soci fondatori, e il consiglio direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano

Incoronano un protagonista assoluto dei Premi David di Donatello 2026: Francesco Sossai. Il suo film, Le città di pianura, domina letteralmente la selezione con una pioggia di candidature che spaziano dalle categorie principali ai riconoscimenti tecnici. Ma la sfida è apertissima: i grandi maestri come Paolo Sorrentino, Mario Martone e Paolo Virzì sono pronti a dare battaglia in una delle edizioni più competitive di sempre.

Ecco le nomination divise in categorie

La corsa alla statuetta d’oro dei Premi David di Donatello 2026 vede una concentrazione di talenti straordinaria. Cinque titoli hanno fatto il vuoto, raccogliendo la maggior parte delle preferenze.

Miglior film

  • Cinque secondi — prodotto da Marco Belardi per Greenboo Production, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Marco Cohen, Daniel Campos Pavoncelli, Alessandro Mascheroni per Indiana Production, Ester Ligori per Motorino Amaranto, in collaborazione con Sky, Playtime — regia di Paolo Virzì
  • Fuori — prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri per Indigo Film, con Rai Cinema, Annamaria Morelli per The Apartment società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Toufik Ayadi, Christophe Barral per SRAB Films, Jean Labadie, Alice Labadie per Le Pacte Production in collaborazione con Fremantle — regia di Mario Martone
  • La grazia — prodotto da Annamaria Morelli per The Apartment società del gruppo Fremantle, Paolo Sorrentino per Numero10, Andrea Scrosati per Fremantle e Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per Piperfilm — regia di Paolo Sorrentino
  • Le assaggiatrici — prodotto da Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula (Belgio), Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm (Svizzera) — regia di Silvio Soldini
  • Le città di pianura — prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter — regia di Francesco Sossai

Miglior regia

  • Mario Martone (Fuori)
  • Gabriele Mainetti (La città proibita)
  • Paolo Sorrentino (La grazia)
  • Silvio Soldini (Le assaggiatrici)
  • Francesco Sossai (Le città di pianura)

Miglior attore protagonista

  • Valerio Mastandrea (Cinque secondi)
  • Claudio Santamaria (Il nibbio)
  • Toni Servillo (La grazia)
  • Pierpaolo Capovilla (Le città di pianura)
  • Sergio Romano (Le città di pianura)

Miglior attrice protagonista

  • Valeria Bruni Tedeschi (Duse)
  • Barbara Ronchi (Elisa)
  • Valeria Golino (Fuori)
  • Aurora Quattrocchi (Gioia mia)
  • Anna Ferzetti (La grazia)
  • Tecla Insolia (Primavera)

Miglior attrice non protagonista

  • Valeria Golino (Breve storia d’amore)
  • Valeria Bruni Tedeschi (Cinque secondi)
  • Barbara Ronchi (Diva Futura)
  • Matilda De Angelis (Fuori)
  • Milvia Marigliano (La grazia)
  • Silvia D’Amico (Tre ciotole)

Miglior attore non protagonista

  • Francesco Gheghi (40 secondi)
  • Vinicio Marchioni (Ammazzare stanca – autobiografia di un assassino)
  • Fausto Russo Alesi (Duse)
  • Roberto Citran (Le città di pianura)
  • Andrea Pennacchi (Le città di pianura)
  • Lino Musella (Nonostante)

Miglior sceneggiatura originale

  • Cinque secondi: Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì
  • Duse: Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello
  • Gioia mia: Margherita Spampinato
  • La grazia: Paolo Sorrentino
  • Le città di pianura: Francesco Sossai, Adriano Candiago

Miglior sceneggiatura non originale

  • 40 secondi: Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi
  • Elisa: Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
  • Fuori: Mario Martone, Ippolita Di Majo
  • Le assaggiatrici: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
  • Primavera: Ludovica Rampoldi

Miglior produttore

  • Duse: Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni (Palomar), Benedetta Cappon (Avventurosa), con Rai Cinema, Piperfilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet (Ad Vitam Films)
  • Gioia mia: Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco (Yagi Media), Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco
  • Le assaggiatrici: Lionello Cerri e Cristiana Mainardi (Lumière & Co.), Joseph Rouschop (Tarantula), Katrin Renz e Stefan Jäger (Tellfilm)
  • Le città di pianura: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa (Vivo Film), con Rai Cinema, Philipp Kreuzer (Maze Pictures), Cecilia Trautvetter
  • Un film fatto per bene: Andrea Occhipinti (Lucky Red), Marco Alessi (Dugong Films), Beatrice Bulgari (Eolo Film Productions)

Non mancano i colpi di scena nelle categorie musicali e nei premi dedicati agli esordienti.

Miglior esordio alla regia

  • Ludovica Rampoldi (Breve storia d’amore)
  • Margherita Spampinato (Gioia mia)
  • Greta Scarano (La vita da grandi)
  • Alissa Jung (Paternal leave)
  • Alberto Palmiero (Tienimi presente)

Miglior canzone originale

  • Arrivederci tristezza — Brunori Sas
  • La prostata enflamada — musica e testi di Luca Medici (Checco Zalone), Antonio Iammarino; interpretata da Checco Zalone
  • Follemente — musica, testi e interpretazione di Levante
  • Ti — musica, testi e interpretazione di Krano (Le città di pianura)
  • Vaster than empires — musica di Trent Reznor & Atticus Ross, testi di William Burroughs; interpretata da Caetano Veloso (Queer)

Miglior compositore

  • Franco Amurri (La città proibita)
  • Mauro Pagani (Le assaggiatrici)
  • Krano (Le città di pianura)
  • Fabio Massimo Capogrosso (Primavera)
  • Trent Reznor & Atticus Ross (Queer)

I premi tecnici: Casting, fotografia, Montaggio e VFX

  • Miglior casting 40 secondi — Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni; Gioia mia — Margherita Spampinato, Giulia Tarquini; La grazia — Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni; Le assaggiatrici — Laura Muccino, Liza Stutzky; Le città di pianura — Adriano Candiago.
  • Miglior autore della fotografia: Marco Graziaplena (Duse); Paolo Carnera (La città proibita); Daria D’antonio (La grazia); Renato Berta (Le assaggiatrici); Massimiliano Kuveiller (Le città di pianura).
  • Miglior montaggio: Vincenzo Alfieri (40 secondi); Jacopo Quadri (Fuori); Giogiò Franchini (Il maestro); Francesco Di Stefano (La città proibita); Cristiano Travaglioli (La grazia); Paolo Cottignola (Le città di pianura).
  • Migliori effetti visivi – VFX: Itaca – Il ritorno (Gaia Bussolati, Enrico Bernocchi); La città proibita (Stefano Leoni, Andrea Lo Priore); La grazia (Rodolfo Migliari, Lena Di Gennaro); La valle dei sorrisi (Giuseppe Squillaci, Daniele Mischianti); Queer (Marco Fiorani Parenzi, Virginia Cefaly).
  • Miglior suono: FuoriLa città proibitaLe assaggiatriciLe città di pianuraPrimavera (vedasi dettagli tecnici nel bando ufficiale).

Estetica e Design: Scenografia, Costumi, Trucco e Acconciature

  • Scenografia: DuseLa città proibitaLa graziaLe assaggiatriciLe città di pianura.
  • Costumi: Duse (Ursula Patzak); La città proibita (Susanna Mastroianni); La grazia (Carlo Poggioli); Le assaggiatrici (Marina Roberti); Primavera (Maria Rita Barbera, Gaia Calderone).
  • Trucco: Maurizio Fazzini (Duse); Paola Gattabrusi (La grazia); Esmé Sciaroni (Le assaggiatrici); Vincenzo Mastrantonio (Primavera); Fernanda Perez (Queer).
  • Acconciatura: Marco Perna (Fuori); Teresa Di Serio (Il maestro); Samankta Mura (Le assaggiatrici); Marta Iacoponi (Primavera); Massimo Gattabrusi (Queer).

Documentari, Corti e Cinema Internazionale: lo sguardo oltre il confine

  • Miglior film internazionale: Io sono ancora qui (Walter Salles); La voce di Hind Rajab (Kaouther Ben Hania); The Brutalist (Brady Corbet); Un semplice incidente (Jafar Panahi); Una battaglia dopo l’altra (Paul Thomas Anderson).
  • Miglior film documentario: Bobò (Pippo Delbono); Ferdinando Scianna (Roberto Andò); Roberto Rossellini (Ilaria De Laurentis); Sotto le nuvole (Gianfranco Rosi); Toni, mio padre (Anna Negri).
  • Miglior cortometraggio: AstronautaCiao, VarsaviaEveryday in GazaFesta in famigliaTempi supplementari.
  • David giovani: 40 secondiLa graziaLe assaggiatriciLe città di pianuraPer te.