Oltre 10.000 persone hanno manifestato al Lido di Venezia per denunciare il genocidio in Palestina. Il corteo del 30 agosto 2025, partito da Santa Maria Elisabetta e diretto alla Mostra del Cinema, ha visto la partecipazione di oltre 250 realtà e 450 firme dal mondo del cinema. I manifestanti hanno chiesto lo stop al genocidio, la fine dell’occupazione israeliana, la cessazione del sostegno occidentale a Israele e l’apertura degli aiuti umanitari a Gaza.
Una voce per la Palestina
Il corteo ha attraversato i luoghi principali del Lido, raggiungendo il Palazzo del Cinema, dove le rivendicazioni per la Palestina sono risuonate con forza. Le richieste includono la fine del blocco degli aiuti a Gaza e lo stop agli accordi economici e militari con Israele. “La voce della Palestina è arrivata dentro la Mostra”, hanno dichiarato gli organizzatori, sottolineando l’ampio sostegno di realtà culturali e cinematografiche.
“Volare oltre l’assedio”
Nel pomeriggio, la spiaggia del Lido si è riempita di aquiloni nell’iniziativa “Volare oltre l’assedio”, ispirata alla poesia di Refaat Alareer, poeta palestinese ucciso in un attacco israeliano nel 2023. L’evento ha simbolicamente rotto il silenzio sulla crisi di Gaza, dove migliaia di civili affrontano una carestia dichiarata dall’Onu. I manifestanti hanno anche espresso solidarietà alla Global Sumud Flotilla, un movimento di imbarcazioni partito oggi per portare aiuti a Gaza.
Solidarietà e mobilitazione
La manifestazione ha ribadito la necessità di opporsi al genocidio e all’occupazione israeliana, chiedendo ai governi occidentali di cessare la complicità politica e militare. L’ampia partecipazione, con oltre 10.000 persone, ha evidenziato la crescente sensibilità sul tema. Gli organizzatori hanno annunciato un’assemblea pubblica per il 19 settembre, per continuare la mobilitazione e sostenere la liberazione della Palestina.
Un messaggio globale
Il corteo al Lido, in concomitanza con la Mostra del Cinema, ha trasformato Venezia in un palcoscenico per la causa palestinese. La partecipazione di figure del cinema e la solidarietà alla Global Sumud Flotilla rafforzano il messaggio di resistenza. Con l’aggravarsi della situazione a Gaza, la protesta di Venezia si pone come un appello urgente per giustizia e pace, invitando il mondo a non voltare le spalle.