Assisi al Centro: all’incontro sul Centenario francescano presentate proposte concrete per il 2026

Un incontro partecipato, ricco di contributi e di idee, quello promosso da Assisi al Centro venerdì 30 gennaio e dedicato alle proposte in vista dell’Ottocentenario della morte di San Francesco (1226–2026). Un appuntamento che ha confermato quanto il Centenario rappresenti non solo una ricorrenza religiosa di portata mondiale, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sul futuro della città.

All’iniziativa erano presenti, per Assisi al Centro, Ivano Bocchini, Eraldo Martelli e Gabriele Caldari. Hanno portato il loro contributo anche gli ex sindaci Gianfranco Costa e Tonino Lunghi. Per il mondo dell’associazionismo sono intervenuti Tiziana Borsellini, Raffaella Bartolucci, Eleonora Passeri e Massimo Zuboli. Presente inoltre il consigliere regionale Nilo Arcudi.

Durante l’incontro è stato ricordato come le celebrazioni si siano ufficialmente aperte il 10 gennaio 2026 nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, avviando un anno che coinvolgerà istituzioni, realtà religiose e laiche, associazioni e cittadini. A ottocento anni dalla morte del Poverello, il suo messaggio continua a parlare al mondo con sorprendente attualità, richiamando valori universali come pace, fraternità e rispetto del creato.

È stato inoltre richiamato il precedente grande appuntamento del 1926: il settimo centenario, promosso dall’allora sindaco Arnaldo Fortini, lasciò un’impronta profonda e duratura su Assisi, tra opere pubbliche, interventi urbanistici e iniziative culturali. Un’eredità che oggi può diventare fonte di ispirazione per immaginare il nuovo Centenario tra continuità e innovazione.

Nel corso del dibattito Assisi al Centro ha presentato una serie di proposte operative, molte delle quali realizzabili anche con costi contenuti o attraverso percorsi di finanziamento mirati, con l’obiettivo di coniugare memoria storica, sviluppo sostenibile e partecipazione civica. Tra i progetti illustrati: il conio di una medaglia celebrativa; la realizzazione di un francobollo commemorativo con annullo speciale per il 3 e 4 ottobre 2026; la creazione di un elemento di branding comunale legato al Centenario; l’organizzazione di un convegno dedicato al centenario del 1926 e alla figura di Arnaldo Fortini, accompagnato da una mostra documentaria permanente.

Sono emerse inoltre proposte nel campo culturale, artistico e dell’innovazione: rassegne cinematografiche, concorsi fotografici e artistici, installazioni permanenti, convegni dedicati a San Francesco nei nuovi mezzi di comunicazione e un concorso internazionale di idee per un’opera simbolica del Centenario. Ampio spazio anche al coinvolgimento delle scuole, delle feste popolari e delle realtà associative, con l’obiettivo di rendere il Centenario un patrimonio realmente condiviso e partecipato.

Nel corso dell’incontro sono stati infine ricordati anche i principali progetti infrastrutturali già finanziati in vista del 2026: dagli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche al restauro delle mura urbiche, fino ai fondi destinati all’aeroporto, all’Orto di San Francesco e alla valorizzazione dei beni culturali francescani.

A chiudere il confronto, una riflessione netta: il Centenario deve diventare un’occasione per “pensare in grande e a lungo termine”, interrogandosi su come potrebbe essere Assisi tra cento anni, nel rispetto della sua identità e del suo valore di Patrimonio UNESCO. Con una consapevolezza condivisa: San Francesco appartiene al mondo intero, ma Assisi ha il dovere e l’opportunità di essere protagonista di questo cammino, senza chiudersi in sé stessa e senza restarne ai margini. Un percorso che potrà riuscire solo attraverso la partecipazione attiva e responsabile di tutta la comunità assisana.