Prende il via questa settimana la 4° edizione del Booming Contemporary Art Show 2026 di Bologna. Dal 5 all’8 febbraio, la città diventerà un crocevia d’arte moderna e contemporanea, accogliendo artisti e progetti internazionali all’insegna del tema di quest’anno – “Riconciliazione”.
All’interno di questo contesto si inserisce il progetto espositivo ideato e curato da Tania Berni, che mette in dialogo i due artisti brasiliani provenienti da realtà e linguaggi artistici differenti ma accomunati da una visione condivisa. Branco, artista del Cesari Studio di Lisbona, e la designer e ceramista Adriana Chamma sono i protagonisti di un percorso concepito da Berni come un confronto poetico e concettuale tra tecniche e sensibilità diverse.
Sotto la guida attenta e visionaria della curatrice, le opere dei due artisti saranno esposte a Palazzo Isolani, nel cuore di Bologna, in occasione del Booming 2026. Il progetto si fonda su un’idea precisa: Adriana Chamma rilegge e interpreta le tele di Branco, traducendole nel proprio linguaggio espressivo: la ceramica.
L’allestimento dello spazio espositivo, pensato da Tania Berni come parte integrante della narrazione, prevede una sequenza alternata – le tele di Branco affiancate alle ceramiche di Chamma – in cui ogni opera richiama visivamente e concettualmente quella sottostante. Ne emerge un dialogo continuo, come se si rispondessero e, simbolicamente, trovassero una forma di riconciliazione reciproca.

Le tele di Branco
Le opere dell’artista brasiliano Branco sublimano il rapporto con la sua terra d’origine attraverso visioni espressive uniche. La sua estetica distintiva interiorizza i tratti caratteristici del paesaggio e della cultura di provenienza – come i lunghi cicli di siccità – trasformandoli in materia poetica. Da questa elaborazione nascono figure zoomorfe e fitomorfe, insieme a grafemi che danno forma a un linguaggio visivo personale. Branco costruisce così un universo autonomo, abitato da forme astratte che rimandano a un immaginario favolistico e mitico, in cui memoria, simbolo e invenzione si intrecciano.
Dalla tela di Branco alla ceramica di Adriana Chamma
Il gallo e la gallina, elementi ricorrenti nelle opere di Branco, abbandonano la bidimensionalità del quadro per prendere forma nello spazio attraverso le ceramiche di Adriana Chamma. Il disegno si libera dalla superficie e, nel suo farsi tridimensionale, diventa corpo, struttura ed equilibrio. Linee continue e curve raffinate rivelano una costruzione attenta e misurata, in cui il gesto artistico coniuga rigore e leggerezza, ponendo la forma al centro della ricerca. In questo processo, il gallo e la gallina smettono di essere semplici figure narrative e si trasformano in simboli di riconciliazione. Le sculture evocano l’incontro, la coesistenza e l’equilibrio, mettendo in dialogo materia, segno e spazio. Invitano lo sguardo a rallentare e a soffermarsi, riconoscendo nella forma costruita un campo sensibile in cui presenza, silenzio e permanenza si intrecciano.

L’origine del tema del Booming “riconciliazione”
“Ogni vera vita è incontro”, senza riconciliazione non c’è incontro autentico, ma solo isolamento. È su questo concetto, espresso nel libro atipico e originale “Io e Te” di Martine Buber, che si fonda il tema della 4° edizione del “Booming”: un luogo in cui l’artista e il pubblico si riconciliano attraverso l’opera, costruendo uno spazio relazionale che non cancella le differenze, ma le accoglie come possibilità di senso condiviso.







