Bene la sospensione temporanea del servizio per consentire lavori strutturali, ma ora servono interventi concreti e rapidi anche sul piazzale della stazione di Termini Laziali. È la posizione dell’associazione TrasportiAmo, che interviene sui lavori in corso sulla ferrotramvia Laziali–Centocelle.
Nel weekend tra il 9 e l’11 gennaio l’esercizio della linea è stato sospeso per consentire interventi all’armamento ferroviario nel tratto tra Ponte Casilino e Porta Maggiore, con l’obiettivo di eliminare definitivamente i rallentamenti causati dal degrado di rotaie e traversine. Un intervento giudicato positivamente dall’associazione, che però chiede ora di affrontare un altro nodo irrisolto.
Secondo TrasportiAmo, è urgente programmare la sostituzione degli scambi e il completo ripristino del piazzale della stazione Termini Laziali. Dall’estate scorsa, infatti, risulta operativo un solo binario su tre a causa del deterioramento dei deviatoi che collegano i binari principali. Una situazione che provoca attese fino a dieci minuti per i treni provenienti da Centocelle, con effetti a catena sull’intero servizio.
Il presidente David Nicodemi parla di una criticità nota da anni: un progetto di riqualificazione esiste da almeno tre anni ma non è mai stato avviato. “Non è accettabile – sottolinea – che una ferrotramvia debba continuamente elemosinare interventi che dovrebbero rientrare nella normale manutenzione, soprattutto quando sono in gioco sicurezza e continuità del servizio”.
L’associazione contesta anche l’idea che la linea possa essere trascurata perché destinata alla chiusura. “Fino all’ultimo giorno di esercizio – afferma Nicodemi – la Laziali–Centocelle deve funzionare in modo dignitoso, nel rispetto degli utenti e del personale”. Un richiamo che riguarda anche i finanziamenti trasferiti ogni anno dalla Regione Lazio a Roma Capitale, pari a 10 milioni di euro anche per il 2026.
TrasportiAmo ribadisce inoltre la propria contrarietà alla chiusura della linea prevista per giugno 2026, già annunciata dal Campidoglio. Una scelta che, secondo l’associazione, rischia di penalizzare pesantemente il territorio del Municipio V. Oggi la Laziali–Centocelle, con nove treni in circolazione e una media di otto minuti di attesa, rappresenta ancora un’alternativa concreta alla Metro C per raggiungere Termini.
L’associazione ricorda anche che era stato garantito che i cantieri della futura tramvia Termini–Giardinetti–Tor Vergata avrebbero interessato per ultima la tratta attualmente in esercizio, per evitare disagi immediati e un ulteriore congestionamento di via Casilina, già interessata da altri lavori infrastrutturali.
Nel contesto di una città sempre più congestionata dal traffico, TrasportiAmo invita infine l’Amministrazione a riflettere. “Togliere chilometri di rete su ferro – conclude Nicodemi – significa peggiorare la qualità della vita e dell’ambiente. Sacrificare una linea funzionante oggi per un progetto futuro ancora incerto è una scelta che Roma non può permettersi”.







