“Manifesto” arriva a Capodimonte: il 5 febbraio si parla di web nell’incontro con Benedetta Lomoni

Dopo il successo della prima giornata a Grotte di Castro, il progetto “Manifesto” arriva a Capodimonte: il 5 febbraio incontro con Benedetta Lomoni sul tema delle sfide di internet.

Dopo la partecipazione e l’interesse registrati nella giornata inaugurale a Grotte di Castro, il progetto “Manifesto. Scuola popolare d’innovazione e cultura” prosegue il suo percorso e approda a Capodimonte per il secondo appuntamento del ciclo.

Promosso dall’associazione La Festa delle Medie, “Manifesto” è un programma di incontri pubblici pensato per comprendere i cambiamenti culturali, tecnologici e creativi che attraversano la società contemporanea. L’obiettivo è favorire l’accesso alla conoscenza, stimolare il pensiero critico e rafforzare la partecipazione culturale, superando barriere sociali, anagrafiche e formative. Il calendario prevede dieci appuntamenti a ingresso libero, con cadenza settimanale.

Il primo incontro, ospitato a Grotte di Castro alla biblioteca comunale “Antonio Patrizi”, ha aperto il ciclo con la lezione del professor Giacomo Nencioni, docente di Storia del Cinema e Culture dell’Audiovisivo all’Università per Stranieri di Perugia, dedicata ai nuovi modelli produttivi “dalla sala a Netflix”. Un avvio che ha confermato l’interesse del territorio per proposte culturali accessibili ma di qualità.

Il secondo evento è in programma mercoledì 5 febbraio alle ore 17.30 al Bar del Porto di Capodimonte con l’incontro “Mai troppo tardi per cliccare: alla scoperta del web”. Ospite Benedetta Lomoni, direttrice creativa di Factory 121 e formatrice, per un appuntamento dedicato alla comprensione del web e delle sue dinamiche, con un taglio pratico e inclusivo.

“Siamo molto soddisfatti – spiega Stefano Mecocci, presidente dell’associazione La Festa delle Medie – di come sta andando il progetto: la partecipazione della prima giornata a Grotte di Castro e l’interesse che abbiamo raccolto ci confermano che c’è voglia di momenti culturali accessibili, concreti e di qualità. Questo progetto nasce proprio per creare spazi di confronto aperti a tutti, e vedere che il territorio risponde così ci dà energia per continuare e crescere, appuntamento dopo appuntamento”.