Maria Sofia Palmieri porta il teatro nelle scuole romane: arte e formazione tra Tuscolana ed Eur

Maria Sofia Palmieri

Il teatro rappresenta da sempre un importante strumento di crescita culturale, emotiva e relazionale. Portare progetti di formazione teatrale all’interno delle scuole significa offrire agli studenti un’occasione di confronto con il linguaggio dell’arte, stimolando le loro capacità espressive, consapevolezza del corpo e della parola.

In questo contesto si inserisce l’iniziativa che vede il coinvolgimento dell’attrice e performer Maria Sofia Palmieri, impegnata a portare il proprio repertorio teatrale all’interno di due importanti istituti scolastici romani. L’iniziativa mira a coniugare l’intrattenimento dal vivo con la crescita pedagogica degli studenti, trasformando le aule in veri e propri spazi di espressione artistica.

Il calendario degli incontri

Il tour nelle scuole si articolerà in due appuntamenti chiave, differenti per modalità e coinvolgimento: la prima tappa si terrà oggi 18 febbraio nella Scuola Media “Vincenzo Bellini”, in via Circonvallazione Tuscolana 59/61. L’incontro rappresenterà un primo momento di dialogo tra l’artista e gli alunni, con un’introduzione ai temi della performance, della narrazione teatrale e dell’espressività corporea.

Il secondo appuntamento si svolgerà domani 19 febbraio all’Istituto Comprensivo di Largo Dino Buzzati 15, in zona Eur. Considerata l’ampia partecipazione di numerose classi, l’evento sarà ospitato nel teatro dell’istituto, consentendo una messa in scena più strutturata e scenografica.

Cuore dell’intervento sarà il monologo e la performance del brano “La ballerina senza memoria”. L’opera, che unisce recitazione e fisicità espressiva, sarà accompagnata da un momento di riflessione volto a stimolare negli studenti un confronto sui temi dell’identità, della memoria e della resilienza.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di dimostrare concretamente la forza del linguaggio teatrale come strumento educativo, utilizzando la figura della ballerina quale metafora capace di rendere accessibili concetti complessi attraverso la semplicità del gesto e della parola. Un’opportunità significativa per gli studenti di assistere a una produzione professionale direttamente nel proprio ambiente scolastico, vivendo il teatro come esperienza formativa, partecipativa e di condivisione.