Il 2026 si preannuncia come un anno decisivo per il personale della Città Metropolitana di Reggio Calabria. A sottolinearlo sono i componenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria della Fp Cgil – Stefano Calabrò, Stefano Perri, Domenico Fanti, Giandomenico Gangemi, Giovanni Pedà e Roberto Leonini – che in una nota indicano le priorità su cui concentrare il confronto con l’amministrazione.
Al centro dell’attenzione ci sono l’aumento e la regolamentazione del fondo per il welfare aziendale, definito uno strumento strategico per migliorare le condizioni dei lavoratori, e l’applicazione del nuovo contratto collettivo nazionale, da accompagnare con interventi migliorativi a livello territoriale nell’ambito della contrattazione decentrata.
I rappresentanti sindacali esprimono soddisfazione per la chiusura positiva della contrattazione decentrata 2025, che ha confermato tutti gli istituti contrattuali e accolto la richiesta della Fp Cgil di incrementare il fondo per il personale, portandolo a 76 mila euro complessivi. Viene inoltre valutato come un passaggio importante l’avvio, già a fine 2025, del capitolo dedicato al welfare aziendale, con la prima allocazione di risorse specifiche.
Nel corso dell’ultima riunione, spiegano i delegati, è stata condivisa la necessità di istituire un gruppo di lavoro per definire priorità e modalità di utilizzo del fondo. L’obiettivo è organizzare un sistema di benefit che consenta il rimborso di spese sostenute dai dipendenti, ad esempio per prestazioni mediche, trasporto pubblico, formazione e istruzione, attività socioassistenziali o servizi affini.
La Fp Cgil ricorda come già nel 2025 l’ente abbia somministrato un questionario al personale per individuare le priorità di destinazione del fondo. Su questa base, il sindacato intende proseguire il confronto proponendo un ventaglio più ampio di servizi rimborsabili, così da rispondere alle diverse esigenze dei lavoratori, e lavorando in parallelo con l’amministrazione per un rafforzamento significativo delle risorse disponibili, in modo da aumentare la copertura pro capite.
Tra i temi evidenziati anche la defiscalizzazione dei buoni pasto elettronici. L’innalzamento della soglia di esenzione fiscale e contributiva viene considerato un intervento concreto per aumentare il potere d’acquisto dei dipendenti. In questo senso, la Fp Cgil attende ora l’applicazione effettiva della misura nel contesto della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Per il sindacato, il 2026 rappresenta dunque un passaggio cruciale per consolidare risultati già raggiunti e aprire una nuova fase di miglioramento delle condizioni di lavoro, puntando su welfare, contrattazione e sostegno al reddito.







