Assegno unico: aumenti, date di pagamento e perché non serve rifare domanda

L’Inps ha confermato le principali novità per l’Assegno unico e universale relativo a febbraio 2026. Le famiglie che già percepiscono il beneficio non devono presentare una nuova domanda, a condizione che quella in corso sia nello stato “accolta” e non sia stata revocata o respinta. Questo significa continuità automatica per chi ha già i requisiti, senza obbligo di ripetere la procedura ogni anno.

Date di pagamento e calendario

Per quanto riguarda i pagamenti, l’Inps ha indicato che l’assegno unico di febbraio 2026 verrà erogato tra il 19 e il 20 febbraio per le famiglie che non hanno subito modifiche nella composizione del nucleo o nei dati ISEE rispetto al mese precedente. I versamenti potrebbero slittare verso la fine del mese per chi ha effettuato variazioni, ad esempio aggiornamenti ISEE o nuove domande. Dal 1° gennaio 2026 si applica il nuovo ISEE per il calcolo dell’assegno. Per la mensilità di febbraio 2026, tuttavia, l’importo viene calcolato sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025, e i valori sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’inflazione Istat. Questo adeguamento comporta un aumento degli importi spettanti: per esempio, con ISEE fino a circa 17.468 euro lo spettro massimo mensile è di circa 204,4 euro per figlio, mentre con ISEE oltre 46.582 euro o senza ISEE si riceve l’importo minimo, intorno ai 58,5 euro al mese per figlio.

L’importanza dell’ISEE aggiornato

Dal mese di marzo 2026 l’assegno unico verrà calcolato con il nuovo ISEE 2026. Questo significa che chi non presenta un ISEE aggiornato potrebbe vedere l’assegno erogato ai valori minimi a partire da marzo. Tuttavia, se la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) viene presentata entro il 30 giugno 2026, l’Inps potrà ricalcolare gli importi e riconoscere eventuali arretrati retroattivi. Oltre all’adeguamento degli importi, per il 2026 sono confermate le maggiorazioni legate a situazioni familiari specifiche, come nuclei con più figli, figli con disabilità o genitori giovani, che aumentano l’importo base dell’assegno. La legge di Bilancio 2026 ha inoltre rafforzato i criteri di sostegno alle famiglie, soprattutto quelle numerose o con esigenze particolari.

Cosa fare per non perdere vantaggi

Per continuare a ricevere l’assegno unico alle condizioni migliori, è fondamentale: mantenere l’ISEE aggiornato nei tempi previsti; verificare il proprio pagamento attraverso i servizi online dell’Inps; presentare la DSU entro il 30 giugno 2026 per usufruire di eventuali arretrati.