Parte ufficialmente il Progetto per l’Autoimpiego (PpA) finanziato dal PNRR – Next Generation EU. Da mercoledì 21 gennaio è aperta sul sito dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) la fase di accreditamento dei soggetti attuatori della formazione, primo passaggio operativo di una misura pensata per accompagnare i giovani verso l’avvio di attività autonome, imprenditoriali e libero-professionali.
Il progetto rientra nel Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) ed è regolato dal Decreto Coesione. La governance vede una partnership istituzionale tra Ente Nazionale per il Microcredito, Invitalia e Sviluppo Lavoro Italia, con l’obiettivo di costruire un sistema nazionale di formazione e accompagnamento all’autoimpiego rivolto ai giovani under 35, beneficiari delle misure Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0, entrambe gestite da Invitalia.
La rete dei soggetti formatori
L’ENM, in qualità di soggetto sub-attuatore, ha pubblicato l’Avviso pubblico per la selezione dei Soggetti Esecutori (SE): enti di formazione e soggetti accreditati ai servizi per il lavoro, almeno a livello regionale o nazionale. Solo dopo la selezione e la successiva sottoscrizione delle convenzioni potranno partire le attività formative.
La struttura del progetto punta alla creazione di una rete pubblico-privata diffusa su tutto il territorio nazionale, capace di garantire standard omogenei e qualità elevata dell’offerta formativa. Le attività si svolgeranno in modalità sincrona online, attraverso una piattaforma FAD integrata nel sistema informativo del progetto.
Un percorso formativo da 100 ore
Il percorso prevede 100 ore complessive di formazione, articolate in due fasi:
- Fase A (60 ore): formazione teorico-pratica rivolta a gruppi da 5 a 12 discenti. I contenuti spaziano dalla definizione dell’idea imprenditoriale all’analisi del mercato, dalla gestione delle risorse al cash flow, dalla fiscalità alla prima impostazione del business plan. È prevista anche una specifica unità dedicata allo sviluppo delle competenze digitali.
- Fase B (40 ore): accompagnamento specialistico personalizzato, individuale o in piccoli gruppi (massimo 3 partecipanti), finalizzato alla redazione definitiva del business plan necessario per accedere ai finanziamenti previsti dal Decreto Coesione.
Prima dell’avvio delle attività, anche i docenti messi a disposizione dai soggetti esecutori saranno sottoposti a una formazione dedicata, per garantire standard formativi uniformi su scala nazionale.
Premialità e incentivi all’avvio
Al termine del percorso, i partecipanti riceveranno un’attestazione delle competenze con una valutazione sulla consapevolezza imprenditoriale. Questo consentirà di accedere a una premialità nella fase di valutazione delle domande di finanziamento.
Gli incentivi, erogati da Invitalia in regime de minimis, variano a seconda della misura scelta:
- Autoimpiego Centro-Nord: voucher di avvio fino a 30.000 euro (40.000 per spese innovative o ecosostenibili) e contributi a fondo perduto fino al 65% o 60% per investimenti fino a 200.000 euro.
- Resto al Sud 2.0: voucher fino a 40.000 euro (50.000 per spese innovative o green) e contributi a fondo perduto fino al 75% o 70% per investimenti fino a 200.000 euro.
Tutoring post-avvio
Le iniziative finanziate beneficeranno inoltre di servizi di tutoring nella fase di avvio, per un valore complessivo di 5.000 euro. L’80% sarà erogato da Invitalia, mentre il restante 20% dall’ENM, che garantirà un tutoring gestionale personalizzato fino a 1.000 euro, focalizzato su pianificazione strategica, gestione operativa, modelli di business e organizzazione del team.
Il Progetto per l’Autoimpiego rappresenta così uno degli interventi più strutturati del PNRR sul fronte dell’imprenditorialità giovanile: non solo incentivi economici, ma formazione, accompagnamento e supporto continuativo, con l’obiettivo di trasformare un’idea in un’impresa sostenibile nel tempo.







