Calderone: “I dati su ADI e SFL confermano l’attenzione ai più fragili e il centralità del lavoro”

I dati INPS di monitoraggio sull’Assegno d’Inclusione (ADI) e sul Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) “confermano la strada già tracciata” in termini di presa in carico e accompagnamento delle persone. Lo afferma il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, rivendicando l’impianto delle misure come perno della strategia del Governo Meloni.

Secondo Calderone, ADI e SFL segnano il superamento di una logica assistenzialista e rendono operativa la prospettiva delle politiche attive, grazie anche all’interoperabilità garantita dalla piattaforma SIISL e a una presa in carico integrata e multidisciplinare. Il ministro sottolinea che agli importi più elevati per i nuclei beneficiari di ADI si sono affiancati requisiti Isee più alti e un assegno maggiorato anche per chi accede a SFL.

Nel bilancio tracciato dal dicastero, il monitoraggio costante ha consentito di correggere alcune criticità: è stato colmato il vuoto di una mensilità tra i diversi periodi di ADI ed è stata prevista un’indennità SFL anche oltre i primi 12 mesi nei casi in cui il beneficiario sia ancora in formazione. “Sono strumenti che riconoscono le specificità delle persone e costruiscono progetti per uscire dalla fragilità, valutando percorsi verso il lavoro”, ha aggiunto Calderone.

Il ministro ribadisce che il lavoro resta la priorità, in coerenza con il dettato costituzionale e con il mandato politico ricevuto. “I dati – conclude – ci stanno dando ragione”, indicando che l’andamento delle misure conferma l’impostazione scelta su inclusione, formazione e accompagnamento all’occupazione.