Due morti in poche settimane nei cantieri del territorio frusinate riportano drammaticamente al centro il tema della sicurezza sul lavoro. Nel dicembre 2025, a Ceccano, un operaio ha perso la vita cadendo da un ponteggio metallico. Poche settimane dopo, un’altra tragedia si è consumata a Frosinone, dove un lavoratore è morto precipitando da un solaio. Dinamiche simili, rischi noti e, secondo il sindacato, in larga parte prevenibili.
A intervenire con forza è la UIL FPL di Frosinone, che chiede un cambio di passo immediato nelle politiche di prevenzione e vigilanza nei cantieri edili. «La sicurezza – afferma Costantino Lanna, dirigente provinciale della UIL FPL – non può essere valutata solo contando il numero delle ispezioni. La vera prevenzione si misura sulla qualità dei controlli, sulla loro efficacia e sulla capacità di individuare in tempo le situazioni di rischio concreto».
Secondo Lanna, uno dei nodi principali è la condizione in cui operano i tecnici della prevenzione e gli ispettori, spesso alle prese con sotto-organici, carichi di lavoro eccessivi e risorse insufficienti. «Senza un potenziamento reale degli organici, della formazione continua e degli strumenti a disposizione – sottolinea – ogni strategia di contrasto agli infortuni rischia di restare solo sulla carta».
Il sindacato parla di una situazione ormai non più tollerabile. «Non è accettabile continuare a morire per cadute dall’alto in contesti dove il rischio è noto – conclude Lanna –. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera comunità. Servono interventi immediati, concreti e strutturali per rafforzare i controlli, garantire il rispetto delle norme e costruire una vera cultura della prevenzione che metta al centro la tutela della vita umana».
La UIL FPL di Frosinone rivolge quindi un appello diretto alle istituzioni competenti, agli enti di vigilanza e alle parti datoriali, chiedendo un impegno straordinario e immediato su più fronti: rafforzamento degli organici dei servizi ispettivi, condizioni di lavoro che consentano controlli di qualità nei cantieri, piena applicazione delle normative sulla sicurezza e promozione di una cultura della prevenzione diffusa e concreta.
Il sindacato assicura che continuerà a vigilare e a denunciare le criticità, ribadendo che il lavoro deve tornare a essere luogo di dignità e sicurezza, non teatro di nuove tragedie.







