Manovra 2026, incentivi per giovani, donne e ZES

Giovani a lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce i contenuti della legge di bilancio 2026 in materia di incentivi all’occupazione, con una nota diffusa il 2 gennaio. Nei commi 153, 154 e 155 dell’articolo 1 della manovra sono previste misure finalizzate a rafforzare l’occupazione giovanile stabile, favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate e sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale unica.

Secondo quanto precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli interventi si collocano nel solco delle politiche attive per il lavoro già avviate negli ultimi anni e mirano a consolidare i risultati raggiunti, concentrando le risorse su target considerati prioritari.

Il Ministero ricorda che le agevolazioni previste dal decreto Coesione, il D.L. n. 60 del 2024 convertito con modificazioni nella legge n. 95 del 2024, restano in vigore per le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre 2025. Proprio alla luce di questa sovrapposizione temporale, il Ministero e l’INPS completeranno il monitoraggio necessario per disporre di un dato consolidato sull’effettivo utilizzo delle risorse.

Questo passaggio viene indicato come indispensabile per determinare con precisione l’ammontare dei residui finanziari che, nel rispetto delle regole europee applicabili, potranno concorrere a completare la dotazione delle misure previste dai commi 153–155 della manovra 2026. Solo sulla base di questi dati sarà possibile definire in modo puntuale l’estensione e l’intensità degli incentivi.

Gli uffici competenti del Ministero del Lavoro risultano già impegnati nelle attività propedeutiche all’attuazione delle nuove misure, con l’obiettivo di garantire tempi rapidi e certezze operative per imprese e lavoratori interessati.

Per assicurare la piena operatività degli interventi e la coerenza con i vincoli finanziari e regolatori, il Ministero annuncia infine che sarà predisposto un emendamento nell’ambito della conversione del decreto Milleproroghe. Un passaggio tecnico ritenuto necessario per rendere immediatamente applicabili gli incentivi e allinearli al quadro normativo nazionale ed europeo.