“Seguiamo con apprensione e sgomento le notizie che giungono dal Venezuela, con particolare angoscia per la comunità italiana”. Così Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Partito Democratico, interviene sulla crisi venezuelana con una nota dai toni duri e preoccupati.
Secondo Provenzano, il momento impone di richiamare con forza i principi costituzionali italiani, a partire dal ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Un riferimento esplicito al diritto internazionale e al primato della diplomazia, che per il Pd devono restare i cardini dell’azione politica e diplomatica dell’Italia.
Il dirigente dem ricorda come negli ultimi anni il Partito democratico abbia promosso in Parlamento numerose iniziative di condanna del regime di Nicolás Maduro per le violazioni dei diritti umani. Tra queste, anche la richiesta di liberazione di Alberto Trentini e di tutti i detenuti politici di cittadinanza italiana. Tuttavia, sottolinea Provenzano, la storia insegna che “non si esporta la democrazia con le bombe”.
Nel mirino delle critiche finisce anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Provenzano ricorda come Trump avesse promesso la fine dei conflitti e il ritorno della pace, ma accusa l’amministrazione americana di bombardare Caracas e di riproporre una logica riconducibile alla Dottrina Monroe. Un’impostazione che, secondo il Pd, rappresenta una grave regressione sul piano delle relazioni internazionali.
Per Provenzano, l’aggressione a uno Stato sovrano costituisce una violazione grave del diritto internazionale e un ulteriore passo nello smantellamento dell’ordine multilaterale. Un processo che, avverte, rischia di produrre instabilità non solo a livello regionale, ma anche globale, alimentando conflitti e tensioni difficilmente controllabili.
Da qui l’appello diretto al governo italiano. Il responsabile Esteri del Pd chiede all’esecutivo di pronunciare parole chiare e di attivarsi con urgenza in tutte le sedi multilaterali e internazionali. L’obiettivo indicato è il pieno ripristino e il rispetto del diritto internazionale, riaffermando il primato della diplomazia come unico strumento credibile per affrontare la crisi venezuelana e tutelare i cittadini italiani coinvolti.







