Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rinnovato, a titolo personale e a nome dell’intero Governo, il più profondo cordoglio per la tragedia avvenuta in Svizzera. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, nella quale si sottolinea come la premier continui a mantenere un contatto costante con il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e con i soccorritori italiani impegnati nelle operazioni.
Secondo l’aggiornamento fornito dal Governo, al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali sono in corso le procedure di trasferimento al fine di garantire le cure più adeguate. Sei connazionali risultano ancora dispersi, mentre non sono al momento disponibili dati certi sul numero dei deceduti.
Dopo i primi interventi di emergenza, effettuati con elicotteri della Protezione civile della Regione Valle d’Aosta e con il supporto di personale sanitario e tecnico del Soccorso Alpino Valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS). La struttura coordina il trasferimento in Italia dei feriti, non solo italiani, in raccordo con le autorità sanitarie svizzere.
Ai primi tre pazienti trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano nelle scorse ore, si è aggiunto un quarto paziente giunto questa mattina. Altri tre trasferimenti sono previsti nella giornata odierna, mentre il programma proseguirà nei prossimi giorni sulla base di un calendario condiviso con le autorità elvetiche.
Già dalla notte successiva alla tragedia sono stati inviati in Svizzera diversi team italiani: una squadra di valutazione e coordinamento generale del Dipartimento della Protezione Civile, unità di supporto tecnico dalla Regione Piemonte, sanitari esperti nella gestione dei grandi ustionati dalla Regione Lombardia, incaricati di valutare le condizioni cliniche e la trasportabilità dei pazienti, oltre a psicologi dedicati al sostegno dei familiari dei feriti.
La nota evidenzia come l’identificazione delle vittime risulti particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre pazienti trasferiti ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, è previsto nei prossimi giorni il trasferimento di altri sei feriti, secondo una sequenza ancora in fase di definizione.
Questa mattina, infine, è stato decretato lo stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile, a conferma del livello di attenzione e dell’impegno straordinario messo in campo per fronteggiare l’emergenza e garantire assistenza alle vittime e ai loro familiari.







