L’Italia ha avviato la consegna all’Ucraina del primo lotto di forniture energetiche per far fronte all’emergenza causata dai ripetuti attacchi russi alle infrastrutture civili, che stanno aggravando una crisi umanitaria in diverse grandi città del Paese. Lo rende noto Palazzo Chigi.
L’intervento rientra nell’impegno assunto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del loro incontro a margine del Consiglio europeo dell’ottobre 2025. Un impegno che ora entra nella fase operativa.
Nella giornata odierna si è completata la consegna del primo lotto di 78 caldaie industriali, mentre ulteriori 300 unità saranno inviate nelle prossime settimane. A regime, le forniture garantiranno una capacità complessiva di circa 900 megawatt termici. Le caldaie sono destinate in via prioritaria alle reti urbane danneggiate, agli ospedali e ai servizi essenziali, consentendo di assicurare riscaldamento e continuità operativa in piena stagione invernale.
Secondo le stime del Governo italiano, l’iniziativa permetterà di rendere disponibile una capacità termica sufficiente a servire circa 90.000 abitazioni oppure un centro urbano di circa 250.000 abitanti, contribuendo in modo significativo ad alleviare le difficoltà della popolazione civile.
Parallelamente, l’Italia ha avviato anche un programma di invio di generatori elettrici di media e grande potenza, destinati a supportare ospedali, impianti idrici e infrastrutture critiche in caso di blackout, sempre più frequenti a causa dei danneggiamenti alla rete elettrica.
L’azione del Governo si inserisce in un quadro più ampio di sostegno internazionale e si affianca alle iniziative private che, in queste settimane, stanno contribuendo all’invio di generatori e materiali in Ucraina. Un insieme di interventi che punta a garantire servizi essenziali e a contenere l’impatto umanitario della crisi energetica in corso.







