Il presidente americano Donald Trump partecipa oggi, giovedì, alla prima riunione del Board of Peace per Gaza, l’organismo che dovrà fare il punto sulle operazioni di ripristino della pace nella striscia d Gaza. L’incontro inizia alle 9 di Washington, le 15 in Italia. Subito dopo, Trump partirà per la Georgia. A Washington c’è anche il vicepremier Antonio Tajani. “Ci saremo perché è lì che si decide”, ha spiegato. L’Italia vuole incidere sulla crisi di Gaza. Per Tajani, restare osservatori non significa prudenza, ma scelta politica.
L’ipotesi della base militare nel sud di Gaza
Secondo il Guardian, i documenti del Board of Peace prevedono la costruzione di una base militare nel sud della Striscia. La struttura dovrebbe ospitare circa 5.000 militari e l’area coprirebbe oltre 1,4 chilometri quadrati. Il sito servirebbe come base operativa per una futura Forza Internazionale di Stabilizzazione. L’ipotesi rientra nel cosiddetto Piano Trump per Gaza. La notizia alimenta nuove tensioni politiche e diplomatiche.
La posizione della Commissione europea
La Commissione europea ha chiarito la sua linea. Dubravka Suica partecipa all’incontro a nome dell’esecutivo Ue. Bruxelles però esclude ogni adesione formale al Board of Peace. “Non siamo lì per dare un endorsement”, ha spiegato un portavoce. L’attenzione dell’Ue resta su cessate il fuoco e ricostruzione. La Commissione rivendica il suo ruolo di principale donatore per la popolazione palestinese.
Quattordici Paesi Ue al tavolo
Oltre alla Commissione, sono presenti anche 14 Stati membri a vari livelli. L’Ue vuole esserci per contare nelle decisioni. “Se non siamo al tavolo, restiamo spettatori e non attori”, ha detto il portavoce Guillaume Mercier. Bruxelles ribadisce che la partecipazione serve a sostenere il processo di pace e gli sforzi internazionali per la ripresa di Gaza. Il riferimento resta la cornice delle risoluzioni delle Nazioni Unite.







