Jeffrey Epstein, mistero allo Zorro Ranch: caccia ai corpi nella “villa degli orrori”

Jeffrey Epstein

Lo Zorro Ranch torna al centro di uno dei capitoli più inquietanti del caso Jeffrey Epstein. Gli investigatori statunitensi hanno avviato una nuova perquisizione nella vasta proprietà isolata del Nuovo Messico che per anni appartenne al finanziere condannato per traffico sessuale di minori e morto in carcere nell’agosto del 2019. La tenuta si trova a circa cinquanta chilometri a sud di Santa Fe, in una zona remota e difficilmente accessibile. Lunedì 9 marzo le autorità hanno riaperto le operazioni di ricerca nella proprietà, concentrandosi su alcuni punti del terreno che potrebbero nascondere elementi utili alle indagini.

La novità inquietante nel ranch

La novità più inquietante riguarda la possibile presenza di corpi sepolti nel ranch. Alcune email contenute negli Epstein Files, recentemente pubblicati dal Dipartimento di Giustizia, farebbero riferimento a due ragazze che sarebbero state strangolate a morte e poi sepolte nella proprietà. Le informazioni arrivano da messaggi inviati a un conduttore radiofonico locale. Gli investigatori considerano queste indicazioni ancora tutte da verificare. Tuttavia il contenuto delle comunicazioni ha spinto le autorità a riaprire il dossier e ad avviare nuovi rilievi sul terreno.

Alle operazioni partecipano anche gli agenti dell’Ufficio dello sceriffo della contea di Sandoval. L’obiettivo è verificare se nella proprietà esistano tracce compatibili con le accuse contenute nelle email.

Lo Zorro Ranch rappresenta da anni uno dei luoghi più controversi legati alla rete costruita da Epstein. Secondo diversi testimoni e secondo alcune ricostruzioni investigative, la proprietà avrebbe ospitato incontri e attività legate al traffico di minori organizzato dal finanziere e dal suo entourage.

La testimonianza di Virginia Giuffré

Tra le testimonianze più note c’è quella di Virginia Giuffré, una delle principali accusatrici di Epstein. La donna ha sostenuto in passato di essere stata violentata proprio nello Zorro Ranch dall’ex governatore democratico del New Mexico Bill Richardson, morto nel 2023. Richardson ha sempre respinto ogni accusa.

La proprietà oggi appartiene alla famiglia dell’ex senatore texano Don Huffines, che ha assicurato la piena collaborazione con le autorità impegnate nelle indagini. Gli investigatori hanno quindi potuto accedere al ranch senza ostacoli per effettuare le nuove verifiche.

Le indagini risalenti al 2019

La vicenda riporta alla luce anche le tensioni investigative emerse negli anni immediatamente successivi alla morte di Epstein. L’ufficio del procuratore del New Mexico aveva avviato le prime indagini sulla proprietà nel 2019. Tuttavia i procuratori federali del distretto meridionale di New York decisero successivamente di assumere il controllo dell’inchiesta.

Secondo quanto ricostruito dall’ex procuratore generale dello Stato Hector Balderas, a dicembre del 2019 lo Zorro Ranch non era ancora stato perquisito. Balderas denunciò quella che considerava un’inerzia delle autorità federali e sottolineò in una lettera ufficiale come la proprietà potesse aver svolto un ruolo centrale nelle attività criminali di Epstein.

Il sospetto degli investigatori è che la tenuta isolata del Nuovo Messico possa essere stata utilizzata per facilitare e nascondere per anni il traffico di minori. Le nuove ricerche sul terreno potrebbero ora fornire elementi utili per chiarire cosa accadde davvero dietro le mura dello Zorro Ranch.