L’ex presidente della Verkhovna Rada Andriy Parubiy è stato assassinato a Leopoli da un killer travestito da corriere Glovo. L’attacco, avvenuto il 30 agosto 2025, ha visto l’aggressore sparare otto colpi di pistola prima di fuggire su una bicicletta elettrica. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato la notizia su X, annunciando che “tutte le forze e i mezzi necessari” sono stati mobilitati per catturare il responsabile.
L’agguato a Leopoli
L’omicidio si è consumato in pieno giorno nel quartiere Frankivskyi di Leopoli. Secondo testimoni, l’assassino, in sella a una bicicletta elettrica e con indosso un casco nero e una borsa da corriere Glovo, si è fermato vicino a Parubiy, ha aperto il fuoco e ha nascosto l’arma prima di dileguarsi. Parubiy, 54 anni, è morto sul colpo, colpito da otto proiettili.
La reazione di Zelensky
Il presidente Zelensky ha espresso cordoglio e condannato l’atto, definendolo un “terribile omicidio”. “Tutte le forze e i mezzi necessari sono impegnati nelle indagini e nella ricerca dell’assassino”, ha scritto su X, promettendo giustizia. Le autorità ucraine hanno avviato un’operazione speciale per identificare e catturare il colpevole, con la polizia che setaccia la città e analizza le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Un delitto mirato
Parubiy, figura di spicco della politica ucraina e leader delle proteste di Euromaidan nel 2014, era noto per le sue posizioni europeiste e il ruolo nella sicurezza nazionale. L’agguato, eseguito con precisione, suggerisce un delitto pianificato. La scelta del travestimento da corriere Glovo e della bicicletta elettrica indica un tentativo di passare inosservati in una città sotto stretta sorveglianza.
Indagini in corso
Le autorità non hanno ancora reso noto il movente, ma l’omicidio ha scosso l’Ucraina, già segnata dal conflitto con la Russia. La procura generale ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario, mentre si esplorano piste che includono motivazioni politiche. La morte di Parubiy, nel contesto di una guerra in corso, alimenta timori di ulteriori attacchi mirati contro figure di spicco.