Maduro trasferito nel carcere di Brooklyn, la Casa Bianca diffonde il video

Il leader venezuelano Nicolás Maduro è stato condotto nel penitenziario statunitense di Brooklyn dopo essere stato trasportato in elicottero a Manhattan. A riferirlo è CNN, che ha diffuso anche le immagini del trasferimento, con Maduro scortato da veicoli della polizia durante il tragitto verso il carcere.

Poche ore dopo, la Casa Bianca ha contribuito ad amplificare l’impatto mediatico dell’arresto condividendo su X un video che mostra Maduro in manette mentre cammina su un tappeto con la scritta “Dea Ny”, scortato da due agenti della Delta Force. La didascalia del post recita “Perp walked”, un’espressione gergale che indica la pratica di esporre un sospettato arrestato davanti a giornalisti e fotografi, costruendo di fatto un’immagine pubblica di colpevolezza prima ancora di qualsiasi giudizio definitivo.

Nel video Maduro appare con una felpa nera, un cappello di lana e una bottiglietta d’acqua tra le mani. Un dettaglio che ha colpito molti osservatori è il suo atteggiamento apparentemente controllato: arrivato davanti a giornalisti e fotografi, il leader venezuelano augura “Buon anno” e “Buonasera”, trasformando per un istante una scena di forte impatto simbolico in un gesto quasi surreale.

Intanto emergono nuovi dati sul costo umano dell’operazione militare statunitense che ha portato alla cattura di Maduro e della moglie. Secondo quanto riportato dal New York Times, citando fonti venezuelane considerate autorevoli e rimaste anonime, almeno 40 persone sarebbero morte nell’attacco, tra civili e militari. Un bilancio che contribuisce ad alimentare le polemiche internazionali e le critiche sull’uso della forza.

Il trasferimento di Maduro in un carcere statunitense e la scelta di renderne pubbliche le immagini segnano un passaggio che va oltre la dimensione giudiziaria. L’operazione assume un valore simbolico e comunicativo potente, destinato a pesare non solo sul futuro politico del Venezuela, ma anche sul dibattito globale su diritto internazionale, legittimità dell’uso della forza e spettacolarizzazione della giustizia.

In questo quadro, il caso Maduro si conferma come uno degli snodi più controversi degli ultimi anni: un arresto che diventa messaggio politico, un’azione militare che lascia dietro di sé vittime e interrogativi, e un’immagine – quella del “perp walk” – destinata a restare impressa nel confronto internazionale.