Trump e Xi al telefono: Iran al centro, dialogo su commercio e Ucraina

Donald Trump e Xi Jinping tornano a parlarsi direttamente, riaprendo un canale di confronto su alcuni dei principali dossier internazionali. Il presidente degli Stati Uniti ha definito “eccellente” la telefonata avuta mercoledì con il leader cinese, durante la quale i due hanno discusso di una serie di temi che vanno dal commercio alla guerra in Ucraina, passando per Taiwan e, soprattutto, per la situazione in Iran.

Secondo quanto riferito da Trump, proprio il dossier iraniano è stato in cima all’agenda. Washington continua a spingere Pechino e altri attori internazionali verso una linea più incisiva per isolare ulteriormente Teheran, in un contesto regionale sempre più teso e segnato da equilibri fragili. La conversazione si inserisce quindi in una fase delicata della diplomazia globale, in cui il ruolo della Cina viene considerato cruciale per qualsiasi tentativo di pressione o mediazione.

Il presidente americano ha sottolineato pubblicamente il valore del rapporto personale con Xi Jinping, definendolo “estremamente buono”, e ha aggiunto che entrambi i leader sono consapevoli di quanto sia importante mantenerlo tale. In un messaggio sui social media, Trump ha ribadito che la stabilità delle relazioni tra Stati Uniti e Cina resta un elemento chiave per la gestione delle grandi crisi internazionali.

Nel corso del colloquio si è parlato anche di commercio e di Taiwan, due temi tradizionalmente sensibili nei rapporti tra Washington e Pechino. Trump ha inoltre fatto riferimento alla sua intenzione di visitare la Cina ad aprile, segnalando la volontà di dare continuità al dialogo anche sul piano politico e diplomatico. Su questo punto, però, da Pechino non è arrivata una conferma esplicita.

In una nota diffusa dopo la telefonata, il governo cinese ha riferito che i due leader hanno discusso dei principali vertici internazionali che Stati Uniti e Cina ospiteranno nel prossimo anno, e che potrebbero rappresentare un’occasione per un incontro diretto. La dichiarazione ufficiale di Pechino non ha però menzionato né la visita di Trump prevista per aprile né, in modo esplicito, il dossier iraniano, limitandosi a sottolineare l’importanza del confronto tra le due potenze.

Al di là delle differenze di tono e di comunicazione, la telefonata conferma comunque la volontà di mantenere aperti i canali di dialogo tra Washington e Pechino. In un quadro internazionale segnato da guerre, tensioni geopolitiche e competizione strategica, il confronto diretto tra Stati Uniti e Cina resta uno snodo centrale per capire se e come sarà possibile gestire le crisi in corso, a partire proprio da quella iraniana.