Oggi, venerdì 23 gennaio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve a Villa Doria Pamphilj il cancelliere tedesco Friedrich Merz per un vertice bilaterale Italia-Germania dedicato al rafforzamento della cooperazione strategica tra i due Paesi.
L’incontro si apre con un faccia a faccia tra i due leader, seguito dallo scambio di una decina di accordi governativi e dalla firma del Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata. In agenda anche la sottoscrizione di un’intesa su sicurezza, difesa e resilienza e di un documento congiunto sulla competitività, che sarà trasmesso alla Commissione europea in vista del Consiglio informale Ue del 12 febbraio.
Dopo la colazione di lavoro e le dichiarazioni alla stampa, Meloni e Merz parteciperanno al Forum imprenditoriale italo-tedesco all’hotel Parco dei Principi.
Le delegazioni
Per l’Italia partecipano undici ministri, tra cui i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, oltre ai titolari di Interno, Economia, Difesa, Imprese, Agricoltura, Ambiente, Lavoro, Università e Cultura.
La delegazione tedesca è composta da dieci ministri, guidati dal vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil.
Gli obiettivi del vertice
Secondo fonti italiane, il vertice di Roma mira a consolidare il salto di qualità nei rapporti bilaterali avviato con l’incontro di Berlino del novembre 2023 e a rafforzare una cooperazione stabile tra Italia e Germania, in particolare sul piano europeo. Al centro una visione condivisa dell’Unione europea: più competitiva, più sicura e più capace di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini.I temi al centro del confronto Meloni–Merz
I temi al centro del confronto Meloni–Merz
- Cultura, università e società civile, considerate leve strategiche per consolidare il partenariato nel lungo periodo
- Competitività europea e industria manifatturiera, con un focus su ricerca, innovazione e valorizzazione delle eccellenze produttive
- Transizioni economiche e tecnologiche, da gestire in modo compatibile con crescita, occupazione e coesione sociale
- Energia, con particolare attenzione al Corridoio meridionale dell’idrogeno (SouthH2Corridor)
- Agricoltura, che entra tra gli ambiti prioritari della cooperazione bilaterale
- Sicurezza e difesa, attraverso un coordinamento più strutturato tra le amministrazioni e il rafforzamento della cooperazione industriale
- Industria della difesa, anche alla luce delle intese tra Leonardo, Rheinmetall, Knds Deutschland e del progetto Bromo con Airbus e Thales
- Africa, con nuovi progetti comuni nel Sahel centrale e nella regione del Lago Ciad e il coordinamento tra Piano Mattei e iniziative tedesche
- Assistenza umanitaria e cooperazione allo sviluppo, con l’istituzionalizzazione di un dialogo bilaterale
Italia e Germania restano i principali Paesi manifatturieri d’Europa: nel 2024 l’interscambio ha superato i 153 miliardi di euro, mentre gli investimenti diretti incrociati oltrepassano i 100 miliardi.
Il vertice di Roma segna così una nuova fase della cooperazione italo-tedesca, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Europa e rilanciare una partnership strategica di lungo periodo.







