La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen visita l’Estonia per rafforzare la solidarietà con gli Stati di confine e la difesa Ue. Durante una conferenza stampa il 30 agosto 2025 con il primo ministro estone Kristen Michal, von der Leyen ha chiesto un inasprimento delle sanzioni contro la Russia e un aumento della spesa per la difesa. L’Estonia, grazie al fondo Safe, riceverà 3,6 miliardi di euro per potenziare il settore militare.
Rafforzare la difesa europea
Parlando alla base aerea di Ämari, dove sono di stanza aerei Nato, von der Leyen ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è colmare entro il 2030 tutte le lacune identificate nella difesa europea”. Ha sottolineato l’importanza di investire nell’industria della difesa per garantire la sicurezza del blocco. “Qui ci concentriamo fortemente sulla difesa”, ha aggiunto, lodando il ruolo dell’Estonia nel rafforzamento del fianco orientale della Nato.
Sanzioni più dure contro la Russia
Von der Leyen ha ribadito la necessità di inasprire le sanzioni contro la Russia, in risposta alla sua aggressione in Ucraina. “L’Europa deve inviare un messaggio chiaro: non tollereremo ulteriori violazioni”, ha detto. Le sanzioni, che hanno già congelato 210 miliardi di euro di beni russi, saranno rafforzate per aumentare la pressione su Mosca, anche in vista di possibili negoziati per un cessate il fuoco.
Il ruolo dell’Estonia
“L’Estonia sta rendendo più sicuro il fianco orientale e l’Europa più forte”, ha affermato von der Leyen. Il Paese, che spende il 3,7% del Pil in difesa, è un modello per gli alleati Nato. Con i 3,6 miliardi di euro del programma Security Action for Europe (Safe), l’Estonia potenzierà la produzione di armamenti e la capacità militare, contribuendo alla sicurezza collettiva del blocco.
Un tour strategico
La visita in Estonia, parte di un tour di quattro giorni negli Stati di confine, sottolinea l’impegno di von der Leyen per un’Europa più unita e resiliente. La presidente ha elogiato la determinazione estone nel contrastare le minacce russe, spingendo per una maggiore integrazione dell’industria della difesa. Con il Safe e le nuove sanzioni, l’Ue punta a rafforzare la sua posizione geopolitica, sostenendo Paesi come l’Estonia in prima linea.