Bucero delle Sulu, uno degli uccelli più rari e minacciati del pianeta. Il caso del ritrovamento di un’esemplare nelle Filippine

Bucero delle Sulu (Anthracoceros montani)

Il bucero delle Sulu (Anthracoceros montani) è uno degli uccelli più rari e minacciati del pianeta. Riconoscibile per il piumaggio bianco e nero e per il caratteristico becco ricurvo, sormontato da un “casco” osseo molto ricercato nel mercato nero, svolge un ruolo ecologico fondamentale come dispersore di semi. Proprio il valore ornamentale del suo becco, insieme alla distruzione dell’habitat, ha contribuito al drastico declino della specie.

Specie in pericolo

Nel 1999 nelle Filippine furono censiti appena 40 esemplari, scesi a 27 nel monitoraggio del 2019. Per questo, ogni singolo individuo è considerato vitale per la sopravvivenza della specie, che secondo l’Iucn è classificata come «in pericolo critico».

I buceri appartengono a un gruppo di circa sessanta specie di uccelli tropicali diffusi in Africa subsahariana, Asia meridionale e Sud-est asiatico. Sono noti anche per il loro peculiare comportamento riproduttivo: le femmine nidificano all’interno delle cavità degli alberi, quasi completamente murate dal maschio con fango, escrementi e polpa di frutta. Restano chiuse per settimane o mesi, nutrendosi grazie al cibo che il maschio passa attraverso una stretta fessura, una strategia che rende la specie particolarmente vulnerabile.

Bucero delle Sulu salvato nelle Filippine

Quando è stato trovato in acqua, vicino a un cantiere, era debole, affamato e incapace di volare. Un gruppo di operai di Cagayan de Oro, nelle Filippine, ha quindi consegnato l’animale al Dipartimento dell’ambiente e delle risorse naturali del Mindanao settentrionale (DENR-10), senza sapere di aver appena salvato uno degli uccelli più rari del mondo.

Dopo la segnalazione alle autorità, avvenuta il 19 novembre scorso, il bucero è stato trasferito in un centro di recupero per la fauna selvatica, dove ha ricevuto le prime cure prima di essere liberato in un’area sicura e adatta alla specie. In un post sui social, il Dipartimento ha elogiato gli operai per il loro intervento tempestivo e responsabile, sottolineando il ruolo cruciale della collaborazione dei cittadini nella tutela delle specie minacciate e richiamando «l’importanza di una maggiore consapevolezza e vigilanza».

Il luogo e il mistero del ritrovamento

Il salvataggio è considerato straordinario anche per il luogo del ritrovamento. L’isola di Mindanao dista infatti circa 600 chilometri dall’unica area in cui la specie è oggi conosciuta, l’isola di Tawi-Tawi (un tempo il bucero delle Sulu era presente anche a Jolo). Come l’animale sia arrivato fin lì resta un mistero, probabilmente legato al traffico illegale di fauna selvatica.