Il Consiglio dei ministri è convocato per oggi, martedì 20 gennaio 2026, alle 15.30 a Palazzo Chigi, per l’esame di una serie di provvedimenti che toccano temi strategici di politica estera, sicurezza, lavoro, ambiente e rapporti con le Regioni.
Tra i punti principali all’ordine del giorno figura lo schema di disegno di legge per la ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti, firmato a Roma il 24 febbraio 2025. Il provvedimento, di competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si inserisce nel rafforzamento delle relazioni bilaterali e nella collaborazione strategica in ambito difensivo.
Il Consiglio sarà inoltre chiamato a esaminare uno schema di disegno di legge per la proroga dei termini relativi all’esercizio di deleghe legislative di competenza del Ministero dell’Interno, con l’obiettivo di consentire il completamento di riforme già avviate.
Sul fronte europeo, sono previsti due schemi di decreto legislativo in esame preliminare. Il primo riguarda l’attuazione della direttiva UE 2024/1233, che introduce una procedura unica per il rilascio del permesso di soggiorno e lavoro ai cittadini di Paesi terzi, definendo anche un insieme comune di diritti per i lavoratori extra-UE regolarmente soggiornanti. Il provvedimento coinvolge i Ministeri degli Affari europei, dell’Interno e del Lavoro.
Il secondo schema di decreto legislativo dà attuazione alla direttiva UE 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, che sostituisce le precedenti direttive in materia e rafforza il quadro delle sanzioni per i reati ambientali. Il testo è seguito dai Ministeri degli Affari europei e della Giustizia.
Completa l’ordine del giorno l’esame delle leggi regionali, nell’ambito delle consuete verifiche di legittimità costituzionale e di coerenza con l’ordinamento nazionale.
La seduta si preannuncia dunque densa di contenuti, con decisioni che spaziano dalla cooperazione internazionale alla gestione dei flussi migratori, fino alla protezione dell’ambiente e ai rapporti tra Stato e Regioni.







