Giustizia, le priorità del ministero per il 2026: Pnrr e riduzione dei tempi

Ministero della Giustizia – Tribunale dei minori Aquila

Con l’Atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2026, il Ministero della Giustizia definisce le priorità dell’azione amministrativa in coerenza con l’azione di Governo e con i nuovi strumenti della governance economica europea, dal Documento programmatico di finanza pubblica al Piano strutturale di bilancio di medio termine.

Le linee di intervento si inseriscono nel quadro delle raccomandazioni della Commissione europea in materia di giustizia e prevedono la prosecuzione dell’attuazione delle riforme e degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’arretrato e i tempi dei procedimenti civili e penali, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e contribuendo alla competitività del Paese.

Il rafforzamento del servizio giustizia passerà attraverso politiche mirate di programmazione della spesa e nuovi piani di investimento. Tra le priorità indicate figurano la valorizzazione e l’implementazione delle risorse umane, il potenziamento della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica, una gestione più efficiente del patrimonio immobiliare e delle risorse materiali, la semplificazione dell’esecuzione penale e della giustizia minorile e di comunità, oltre al miglioramento della qualità del servizio reso ai cittadini e al rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale.

Dopo il pieno raggiungimento delle milestone e dei target Pnrr nel corso del 2025, il Ministero si impegna a completare entro il 30 giugno 2026 tutte le riforme e gli investimenti di propria competenza. In particolare, per le riforme del processo civile e penale e per l’investimento in capitale umano, l’obiettivo è il raggiungimento di una riduzione del 90% delle pendenze civili e una diminuzione dei tempi di definizione dei procedimenti: meno 40% nel civile e meno 25% nel penale. Il documento prevede un monitoraggio costante degli effetti delle misure straordinarie introdotte nel 2025.

Sul fronte dell’edilizia giudiziaria, nell’ambito degli interventi Pnrr, il Ministero porterà a termine la riqualificazione di almeno 289.000 metri quadrati entro marzo 2026, assicurando il rispetto degli adempimenti richiesti dalla Commissione europea e dagli organismi nazionali ed europei di controllo e audit.

L’Atto di indirizzo delinea così un’agenda centrata su efficienza, investimenti e riforme strutturali, con l’obiettivo di consolidare i risultati del Pnrr e rafforzare il sistema giustizia nel medio termine.