«Siamo davanti al solito copione propagandistico: Giorgia Meloni collega il tema della sicurezza dei cittadini all’operato della magistratura, alimentando una lettura fuorviante». Lo afferma Pietro Lorefice, segretario di Presidenza del Senato, intervenendo nel dibattito sulle dichiarazioni della presidente del Consiglio.
Secondo Lorefice, la linea seguita da Giorgia Meloni sarebbe funzionale a sostenere un referendum che «non incide né sui tempi né sul funzionamento dei processi e men che meno sulla sicurezza dei cittadini». Una narrazione che, per il senatore del Movimento 5 Stelle, risulta strumentale e fuorviante rispetto ai problemi reali della giustizia.
«Ben venga una riforma capace di ridurre le lungaggini e semplificare le procedure a tutela dei cittadini», aggiunge Lorefice, «ma tutt’altra cosa è intervenire su aspetti che riguardano esclusivamente la classe politica».
La presa di posizione del M5S si inserisce in un confronto sempre più acceso sulla riforma della giustizia, con l’accusa al governo di utilizzare il tema della sicurezza come leva politica, senza affrontare in modo strutturale le criticità che incidono sull’efficienza del sistema giudiziario.







