La premier Meloni in visita a Niscemi: “Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere”

Niscemi, la frana nel paese in provincia di Caltanissetta vista dall’elicottero dei vigili del fuoco. evacuati gli abitanti del versante ovest.

Niscemi, paese in provincia di Caltanissetta, già 29 anni fa aveva subito un grave smottamento e oggi si trova a rivivere ancora quei momenti tragici. Una frana si è verificata intorno alle ore 13 dello scorso 25 gennaio, provocando lesioni sull’asfalto e costringendo alcuni residenti ad abbandonare le proprie abitazioni. Lo smottamento sarebbe stato accentuato dalle piogge intense che si sono abbattute sulla zona.  Il sindaco parla di “evento franoso drammatico”. Con l’a pioggia dei giorni scorsi l’accaduto era stata chiusa la provinciale 12 ed stato necessario fare lo stesso con la provinciale 12. Il paese rischia inoltre l’isolamento, poiché l’unico collegamento con la statale Gela-Catania è la provinciale 11.

A scopo precauzionale, la Protezione civile ha disposto l’evacuazione di circa 500 persone residenti nelle aree considerate a rischio. La zona interessata comprende il quartiere Sante Croci, il Belvedere e l’area fino al torrente Benefizio e a contrada Pirillo.

La premier Giorgia Meloni oggi a Niscemi

La premier Giorgia Meloni oggi a Niscemi, libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia, uno dei comuni siciliani più colpiti dalla nuova emergenza legata al rischio idrogeologico. L’arrivo della presidente del Consiglio avviene in un contesto di nuova allerta per il rischio idrogeologico in Sicilia, già duramente colpita dal ciclone Harry che ha devastato la costa ionica dell’isola.

Prima di raggiungere il Municipio, la presidente del Consiglio ha effettuato un sopralluogo in elicottero sulle aree devastate dal maltempo, accompagnata dal capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano.

Atterrata a Catania, Meloni ha poi proseguito in elicottero fino a Niscemi, dove ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. In Comune erano presenti anche il prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina e il deputato Avs Angelo Bonelli.

Meloni, durante la riunione nel municipio di Niscemi con il sindaco, il prefetto di Caltanissetta e la Protezione civile, rassicura: “Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere”, apprende l’ANSA.

Ai tecnici Meloni ha fatto domande specifiche e non appena il governo riceverà la fotografia completa di danni e conseguenze della frana, che ha provocato lo sgombero di oltre 1.500 persone dalle loro case con un fronte di oltre 4 km, saranno assunti provvedimenti immediati. Dopo una riunione di circa un’ora, la premier ha lasciato il Municipio in auto anticipando che ritornerà nella cittadina siciliana.

Musumeci segue da vicino l’evolversi del fenomeno franoso

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci segue da vicino l’evolversi del fenomeno franoso e ha assicurato la massima collaborazione del governo Meloni, annunciando l’invio di un team di tecnici nazionali a supporto del personale regionale e locale già impegnati sul posto.

Le parole del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani

A concludere il quadro è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha sottolineato come l’entità dei danni provocati dal ciclone Harry, ancora in fase di verifica, potrebbe arrivare a circa due miliardi di euro. “La situazione è senza precedenti e non è il tempo delle polemiche, che non mi appartengono.  A Niscemi – ha proseguito – c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo”. Schifani ha annunciato lo studio di un piano urbanistico di ricostruzione parziale, in aree lontane dalla frana, assicurando che le risorse verranno individuate per garantire sicurezza, assistenza agli sfollati e il ripristino dei collegamenti viari.

La sala operativa della Protezione civile regionale ha inviato circa 70 volontari per assistere la popolazione evacuata e ha disposto il trasferimento da Palermo di centinaia di brandine, destinate all’allestimento delle aree di accoglienza per gli sfollati nel palazzetto dello sport “Pio La Torre”. Sul posto operano vigili del fuoco, tecnici comunali e regionali e le forze dell’ordine. Il capo del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, è in costante raccordo con le autorità locali e regionali.