Il Consiglio dei ministri ha esaminato dieci leggi regionali approvate nelle ultime settimane e ha deciso di non impugnarle, ritenendo che siano coerenti con il quadro costituzionale e con le competenze delle Regioni. La decisione è arrivata su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.
Nel dettaglio, il via libera riguarda due leggi del Friuli-Venezia Giulia, dedicate all’innovazione sociale e alla disciplina delle nomine regionali, tre provvedimenti del Molise che introducono il Garante per i diritti delle persone anziane, promuovono l’invecchiamento attivo e riconoscono il ruolo del caregiver familiare, oltre a due leggi dell’Abruzzo sulla prevenzione del rischio valanghe e sulle cooperative di comunità.
Nessuna impugnazione anche per una norma della Provincia autonoma di Bolzano in materia di protezione delle piante, per il rendiconto 2024 dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Basilicata e per il rendiconto generale e consolidato 2024 della Regione Calabria.
Oltre a questo, il Consiglio dei ministri ha deciso di rinunciare totalmente all’impugnativa già avviata contro una legge della Regione Veneto, approvata nel maggio 2025, che interveniva su un ampio ventaglio di materie: dalla navigazione interna ai trasporti, dall’edilizia residenziale pubblica all’ambiente, fino alla protezione civile e ai distaccamenti volontari dei vigili del fuoco. La scelta è stata motivata dal fatto che una recente sentenza della Corte costituzionale ha chiarito i profili contestati, rendendo superate le obiezioni di illegittimità sollevate in precedenza.
La decisione complessiva segnala la volontà dell’esecutivo di ridurre il contenzioso con le Regioni, riconoscendo spazio alle autonomie quando i provvedimenti rispettano i confini fissati dalla Costituzione e dalla giurisprudenza. Un passaggio che rafforza il dialogo istituzionale e garantisce certezza normativa su temi che vanno dal welfare locale alla sicurezza del territorio, fino alla gestione dei bilanci pubblici regionali.







