Maxi operazione di sicurezza alla casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo, dove nelle scorse ore è stato condotto un intervento straordinario che ha visto l’impiego di oltre 350 agenti della Polizia penitenziaria, con il supporto di unità cinofile. L’operazione ha portato al sequestro di telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e armi rudimentali, rafforzando il controllo e la sicurezza all’interno dell’istituto.
A commentare l’operazione è il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che ha espresso un apprezzamento netto per l’azione svolta. «Rivolgo un sentito plauso alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria per l’importante intervento condotto nel carcere di Viterbo – ha dichiarato –. Un’azione che testimonia la determinazione con cui lo Stato presidia i luoghi della legalità, riaffermando la propria presenza e autorevolezza anche dove qualcuno pensa di poter aggirare le regole».
Secondo Rotelli, l’operazione rappresenta un segnale chiaro sul fronte della sicurezza penitenziaria. «La sicurezza all’interno degli istituti penitenziari è una priorità non negoziabile – ha aggiunto –. Nessuna tolleranza verso chi, pur ristretto, pretende di continuare a delinquere».
Il deputato ha infine ringraziato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per «la costante attenzione rivolta all’istituto Nicandro Izzo», sottolineando come il lavoro congiunto tra amministrazione penitenziaria e Governo sia essenziale per garantire legalità, tutela del personale e sicurezza all’interno delle carceri.
L’operazione di Viterbo si inserisce in un più ampio quadro di interventi volti a contrastare traffici illeciti e comportamenti criminali all’interno degli istituti di pena, riaffermando il principio che il rispetto delle regole vale anche dietro le sbarre.







