Meloni guida una riunione a Palazzo Chigi per una pace giusta in Ucraina. Il presidente del consiglio ha convocato un incontro con i ministri Tajani, Salvini e Crosetto per valutare il percorso negoziale emerso dai recenti colloqui alla Casa Bianca. L’Italia propone un meccanismo di sicurezza collettiva ispirato alla Nato, escludendo la partecipazione a forze multinazionali in Ucraina, ma valutando monitoraggio e formazione all’estero dopo un cessate il fuoco.
Dialogo per la pace
La riunione ha approfondito le opportunità di dialogo per una pace giusta, emerse nelle ultime settimane. La chiave del negoziato è rappresentata da garanzie di sicurezza “robuste e credibili” per l’Ucraina, da sviluppare con Stati Uniti e partner europei. “L’Italia sta contribuendo attivamente alla loro definizione”, ha dichiarato un portavoce di Palazzo Chigi, sottolineando l’impegno per una soluzione diplomatica che tuteli la sovranità ucraina.
Proposta italiana
L’Italia ha avanzato una proposta innovativa: un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva, ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington, che garantisca protezione all’Ucraina senza implicare interventi diretti. Il modello punta a coinvolgere partner occidentali per creare un quadro di deterrenza credibile contro future aggressioni. La proposta è stata accolta con interesse nei colloqui transatlantici.
Nessuna forza italiana in Ucraina
Il governo ha escluso qualsiasi partecipazione italiana a una forza multinazionale in territorio ucraino. Tuttavia, sono in discussione ipotesi di attività di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini, da avviare solo dopo la cessazione delle ostilità. “L’Italia è pronta a sostenere la pace, ma non con truppe sul campo”, ha chiarito il ministro della difesa Guido Crosetto durante l’incontro.
Ruolo attivo dell’Italia
La riunione, a cui hanno partecipato il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani e il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, conferma il ruolo attivo dell’Italia nel negoziato. La presidente Meloni ha ribadito l’impegno per una soluzione che combini diplomazia e sicurezza, in linea con le posizioni di Stati Uniti ed Europa. Il percorso verso una pace giusta resta complesso, ma l’Italia si pone come protagonista nella definizione di un futuro stabile per l’Ucraina.