Referendum giustizia 2026: il NO vola al 54,5% e allunga sul SÌ. I primi numeri reali arrivano e il quadro comincia a prendere forma. Lo spoglio del referendum giustizia 2026 procede a ritmo sostenuto e, alle 15.40, ha già raggiunto un traguardo significativo: 6.400 sezioni scrutinate, pari a circa il 10% del totale. È su questa base che arrivano i primi dati ufficiali certificati dal Viminale. E sono numeri che pesano.
Il no è avanti con il 54,5%, mentre il sì si ferma al 45,5%. Il distacco è netto: nove punti pieni. Non si tratta più di una semplice indicazione, come nel caso degli exit poll, ma di voti reali già contati. Ed è questo che cambia la percezione della partita.
Spoglio referendum 2026, il NO accelera nei primi dati ufficiali
Il passaggio dagli instant poll ai risultati effettivi segna sempre un momento chiave. E in questo caso la direzione sembra chiara. Il no non solo è avanti, ma lo è con un margine più ampio rispetto alle prime proiezioni.
Gli exit poll avevano disegnato un testa a testa, con forchette sovrapposte e una sfida apertissima. I primi dati reali, invece, raccontano qualcosa di diverso: un vantaggio più deciso, che supera la soglia psicologica dei cinque punti e si avvicina alla doppia cifra.
Naturalmente è ancora presto per parlare di risultato definitivo. Il 10% delle sezioni è un campione importante ma non ancora rappresentativo dell’intero Paese. Tuttavia, quando il distacco è così ampio già nelle prime fasi dello scrutinio, la tendenza inizia a consolidarsi.
Dal testa a testa al primo allungo: cosa sta cambiando
Il dato da osservare è proprio questo scarto. Nelle rilevazioni iniziali il no oscillava in una forbice che lasciava spazio al sì. Ora, invece, il margine si amplia e diventa più difficile immaginare un ribaltamento rapido.
Questo non significa che la partita sia chiusa. La distribuzione geografica delle sezioni scrutinate, il peso delle grandi città e il comportamento delle aree con affluenza più alta possono ancora incidere. Ma il primo segnale è forte: il no non sta solo resistendo, sta allungando.
Anche il ritmo dello spoglio contribuisce a rendere il quadro più dinamico. Con il 10% già scrutinato a pochi minuti dalla chiusura delle urne, è probabile che nelle prossime ore arrivino aggiornamenti rapidi e più strutturati, capaci di confermare o correggere questa tendenza.
Referendum giustizia 2026: il NO vola al 54,5% e allunga sul SÌ
Da questo momento in poi, i sondaggi escono definitivamente di scena. A parlare sono le schede. E le schede, almeno per ora, indicano un vantaggio chiaro del no.
Il dato delle 6.400 sezioni rappresenta il primo vero banco di prova per capire se le previsioni erano corrette. E se gli exit poll avevano intuito la direzione, i numeri reali sembrano rafforzarla.
Resta da capire se questo margine reggerà con l’avanzare dello scrutinio o se si ridurrà man mano che entreranno i dati delle altre aree del Paese. Ma una cosa è certa: il referendum giustizia 2026 non è più un testa a testa puro. Il no, almeno in questa fase, ha cambiato passo.







