“Il superamento della soglia delle 500mila firme per l’iniziativa referendaria contro la riforma della giustizia è un risultato straordinario e inequivocabile”. Lo afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, commentando il traguardo raggiunto dalla mobilitazione popolare.
Secondo Pavanelli, centinaia di migliaia di cittadine e cittadini hanno scelto consapevolmente di partecipare e di far sentire la propria voce su una riforma che incide direttamente sul futuro del Paese. Un segnale che, a suo giudizio, dimostra la vitalità della democrazia e smentisce ogni tentativo di ridimensionare il ruolo dei cittadini nelle scelte fondamentali.
La parlamentare M5S critica duramente l’atteggiamento del Governo, definito inadeguato di fronte a una mobilitazione così ampia. In particolare, Pavanelli punta il dito contro il dietrofront sul voto dei fuorisede, giudicato “emblematico e gravissimo”. Una decisione che, secondo la deputata, limita l’esercizio di un diritto fondamentale e penalizza chi, per motivi di salute, studio o lavoro, si trova lontano dal proprio comune di residenza, tradendo il principio di uguaglianza del voto.
Per il Movimento 5 Stelle, il superamento del quorum delle firme rappresenta ora un punto di partenza e non di arrivo. “La responsabilità passa a tutti – sottolinea Pavanelli – informare, partecipare e votare NO a una riforma che indebolisce le garanzie e allontana i cittadini dalla giustizia”.
La conclusione è un richiamo netto al valore della partecipazione: “La democrazia vive quando le persone partecipano e scelgono. Nessuno può zittirla”. Un messaggio che rilancia la campagna referendaria e prepara il terreno allo scontro politico che accompagnerà il voto.







